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Pius PP. IX
Noscitis et Nobiscum

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
14-fatic | fatte-prote | prova-xxxiv

                                                   grassetto = Testo principale
     Cap.                                          grigio = Testo di commento
1 | 14 2 | 15 3 | 17 4 XXIX | Etsi nimis", 7 Febbr. 1742). Gli stessi poi dovranno 5 XIII | Benedetto XIV il 17 Gennaio 1757: che sogliono premettersi 6 XXIX | Vescovi in data del 14 Giugno 1764).~ 7 | 18 8 XIII | Dominici gregis " dell’anno 1819; e l’aggiunta che le fu 9 XXXIV | li 8 Dicembre dell’anno 1849, IV del Nostro Pontificato.~ 10 | 19 11 | 23 12 | 25 13 | 27 14 | 3 15 | 32 16 | 34 17 | 40 18 | 45 19 | 6 20 XXV | nel divin culto, così che abbiasi una fondata speranza che 21 XI | mano nelle opere di cui abbinino testé favellato. Nulladimeno 22 XI | operazioni, e premunito da più abbondevoli aiuti della grazia rifugga 23 XXXII | Agostino) "la Chiesa Cattolica abbraccia non solamente lo stesso 24 VI | cose, e condurli poscia ad abbracciare gli scellerati sistemi del 25 VI | si aggiunga. Laonde hanno abbracciato il partito di condurre i 26 XI | allacciati da ree, inveterate abitudini; sia ancora perché il popolo 27 XVII | noto a voi tutti, siccome, abusando dei nomi di libertà e di 28 XXII | delle nazioni pagane si abusavano più spesso e più gravemente 29 XVI | Verità. Non può infatti accadere che alcuno si ribelli anche 30 XXIV | Pastori, e i comandi testé accennati della legge di Gesù Cristo, 31 XXV | vegliare con ardore sempre più acceso alla disciplina del Clero. 32 VI | che in essi si può essere accettevoli a Dio non meno che nella 33 XXVII | alla sacra Milizia siano accolti, per quanto è possibile, 34 XXI | ricchezze e ai pericoli che le accompagnano (Matth. XIX, 23 seq.— Luc. 35 XII | in pubblico concubinato, accompagnato alcune volte dall’incesto; 36 XI | quali ove sieno affidate ad acconci operai, tornano la merce 37 XXXI | quale non ha dubbio trovarsi acconcissimi rimedi per qualsivoglia 38 XXIX | reggitori di anime, come un acconcissimo aiuto per tener lontane 39 XVI | altro punto di dottrina, si accordano mirabilmente in ciò, di 40 XXIV | felicità, ma uno spaventoso accrescimento di miserie e di calamità. 41 XXVI | disaminato con ispecial accuratezza la sua indole, vita e costumi; 42 VII | attingere le pure e salutifere acque della vera dottrina, facciasi 43 IV | infatti, che giova all’uomo se acquisti l’intero universo, e poi 44 XXVI | Dio e del prossimo, o all’acquisto della perfezione appartengono. 45 XXXI | che quei legami con cui in addietro con molteplici artifizi 46 XXXII | rimprovero, cui supplizio, addimostrando come non debbasi a tutti 47 XXVII | quasi impossibile che alcuno addivenga idoneo Ministro della Chiesa, 48 II | gregge del Signore, e Ci addoloriamo profondamente dei pericoli 49 XXVII | esercitato a dovere nell’adempimento dei suoi sacri doveri. Per 50 XIII | e sollecitudine dobbiamo adoperarci, sia perché i fedeli sfuggano 51 XVII | mettervi in guardia e l’adoperare ogni sforzo, perché il popolo 52 XXVIII| pubbliche e private scuole, e adoperarvi con ogni studio e industria 53 VIII | particolari dei tempi, si adoperino nella istruzione del popolo 54 XXVI | voti si sono astretti, si adoprino con ogni premura in soddisfarli, 55 XVIII | alla potestà resiste all’adorazione di Dio: e quelli che resistono, 56 XVII | persone di basso stato, e adusarle a poco a poco a più gravi 57 XV | che tutti coloro che si affaticano con voi nel propugnare la 58 XXXII | sollecitamente cui debbasi onore, cui affetto, cui riverenza, cui timore, 59 XXXII | Ella insegna ai servi l’affezionarsi ai padroni non tanto per 60 XI | Missioni, le quali ove sieno affidate ad acconci operai, tornano 61 XVI | qualsivoglia artificio, per affievolire e distruggere nel cuore 62 XXXII | parentela e ogni strettezza di affinità, serbati intatti i vincoli 63 XXXI | contro le calamità che ci affliggono, del far rivivere in tutta 64 VI | essi confidano ottenere più agevolmente, sia di diffondere le ree 65 VI | umana invenzione loro si aggiunga. Laonde hanno abbracciato 66 XI | loro concorso gioverà l’aggiungere talvolta gli aiuti straordinari 67 XIII | gregis " dell’anno 1819; e l’aggiunta che le fu fatta dalla Congregazione 68 XXXII | carità, e a niuno debba farsi aggravio (Sant’Agostino, De Moribus 69 XXIV | di continue vicendevoli aggressioni, rapine e orribili stragi 70 XVII | felici condizioni, ingannare, agitare di continue scosse gli operai 71 VI | scopo di spingere i popoli, agitati dal vento di ree dottrine, 72 XII | quelle dei Sacerdoti che vi aiutano, mireranno fra le altre 73 VI | rivelazione, né soffre che tolgasi alcunché dalle proposte verità della 74 IV | non che non solamente è alieno dalla verità che l’Italia 75 XI | quelli anche che fossero allacciati da ree, inveterate abitudini; 76 VI | non hanno a sperare alcuna alleanza colla Chiesa Cattolica, 77 XXX | scuole, e l’istruzione e l’allevamento dei fanciulli e dei giovani 78 XIV | XIV.~Ma ad allontanare la peste dei cattivi libri 79 | allora 80 | allorché 81 I | luoghi, ma soprattutto nell’alma Nostra città, sede del Nostro 82 | alquanto 83 VIII | persuasi intimamente dell’altezza del Ministero confidato 84 VIII | Ministero confidato loro dall’Altissimo, e avendo sempre dinanzi 85 | altra 86 | altrettanti 87 XXVI | all’uopo i religiosi loro alunni, perché considerando essi 88 | ambedue 89 XXXII | più debole, ma perché l’ami con sincera affezione. Ella 90 XXXII | di ciascuno, esercita ed ammaestra. Ella assoggetta con pura 91 XXIX | paragonatissima onestà, e perché nell’ammaestrare i fanciulli e le fanciulle 92 XXVIII| insegnamento, e perché la gioventù ammaestrata convenientemente in esse 93 VIII | ciascuno, diligentemente ammaestrati intorno ai santissimi dogmi 94 VIII | premura, che il popolo poco ammaestrato intorno alla dottrina Cristiana 95 XXVI | costumi; oltre di che non ammettano alla professione religiosa 96 XXVI | Superiori di Ordini dall’ammettere alcuno nella Religione, 97 XXVI | Ma siccome dai Ministeri amministrati a dovere un grande splendore 98 IV | ignori, siccome avvenne per l’ammirabile efficacia della Religione 99 XXXII | timore, cui conforto, cui ammonimento, cui esortazione, cui insegnamento, 100 XXVI | rinnovelli. Gli stessi superiori ammoniscano, confortino, rimproverino 101 XXXII | di provvedere ai popoli, ammonisce i popoli a soggettarsi ai 102 XXXII | sovrastino a quelli con amorevole impero. Ella lega i fratelli 103 | anch’ 104 | anco 105 | Ancorché 106 XXXIV | cui richieste non possono andar fallite; e invochiamo ancora 107 XXV | 9 novembre 1846),cioè di andare a rilento nell’imporre le 108 XXIII | quale è per venire coi suoi Angioli nella gloria del Padre suo 109 XV | San Leon. M., Serm. in Anniv. Assumpt. suae). Rammentino 110 XVII | distruggere il divin culto, e annullare ogni ordine della civile 111 XX | XXV, 40, 45);e volle pure annunziarci che nel del Giudizio 112 XVI | Apostoli. Quindi gli eretici antichi e i protestanti dei giorni 113 X | spirituale delle anime, e l’antidoto pel quale siam liberati 114 | anziché 115 II | divisamento se non colla forza aperta, certo con astuti né sempre 116 XII | lavorano i festivi nelle aperte botteghe; o disprezzano 117 I | insidie di ogni fatta, sia all’aperto e come flutti del mare inferito 118 VII | quale, per la Sede dell’Apostolico Magistero stabilito in Roma, 119 XXXIV | Apostoli San Pietro, e il Santo Apostolo Paolo, e tutti i Santi del 120 XVIII | vostra cura, che è cosa appartenente alla natura della società 121 XXXI | vendita dei beni temporali appartenenti per legittimo diritto di 122 X | di membra, volle che Noi appartenessimo, perché unico fosse il nostro 123 XIV | ammaestramento del popolo. E apparterrà pure al vostro zelo che 124 XXI | il regno dei cieli loro appartiene (Matth. V, 3).~ 125 XXVI | fondamento che essi non si appigliano allo stato religioso mossi 126 VI | massime, quasi a nome di Dio, appoggiandole a false interpretazioni 127 | appresso 128 II | sofferti in Italia, e si appresti un qualche rimedio ai futuri 129 V | Religione Cattolica che approfondì ognor più le radici fra 130 XIII | interpretazioni, che ha approvate e approva tuttavia la Santa Madre 131 XXIX | Cristiana si faccia uso di libri approvati da questa Santa Sede. Nel 132 XIV | dottrina, avutane da voi l’approvazione, dia egli pure alla luce 133 XV | ibid. V, 19); e che pregò appunto perché la fede di lui non 134 VIII | Fratelli, Noi richiediamo ardentemente dalla vostra pastorale sollecitudine, 135 XXV | che a maniera di lampade ardenti nella magione di Dio, siano 136 XIII | corrotte e con sacrilego ardimento pessimamente interpretate, 137 XXV | stimolo per vegliare con ardore sempre più acceso alla disciplina 138 II | quale Ci avete forniti molti argomenti, allorché infieriva il turbine 139 XXV | magione di Dio, siano per arrecare un giorno sia coll’esempio 140 XXIV | alcuni pochi alla fine, arricchitisi delle spoglie di molti, 141 XIII | affidato a se stesso, può arrogarsi il diritto di torcerle ai 142 VI | Fratelli, come i principali artefici di questa perfida macchinazione 143 II | astuti né sempre occulti artifici. Non vi ha dubbio, che a 144 XVI | lasciano intentato qualsivoglia artificio, per affievolire e distruggere 145 XXXI | addietro con molteplici artifizi si vollero legare i Pastori 146 XXVII | opera e studio perché gli aspiranti alla sacra Milizia siano 147 | assai 148 VI | all’empia lor causa gioverà assaissimo quel principio, sì solenne 149 III | Cattolica, vi è pur quella di asserire e di spargere sfacciatamente 150 XXV | bontà di costumi, e per assiduità nel divin culto, così che 151 IV | infortuni nei quali gli Assiri, i Medi, i Persiani e i 152 XXXII | esercita ed ammaestra. Ella assoggetta con pura e fedele obbedienza 153 V | degli stranieri, e nell’assoggettare a durissimo servaggio quel 154 XV | Leon. M., Serm. in Anniv. Assumpt. suae). Rammentino che Cristo 155 XXVI | mortificazione di Gesù Cristo si astengano da tutte quelle cose che 156 XI | corrono i delle consuete astinenze, sogliono destinarsi al 157 II | forza aperta, certo con astuti né sempre occulti artifici. 158 III | III.~Fra le molteplici astuzie, con cui i sopraddetti avversari 159 XXIX | dietro le vostre esortazioni attenderanno con zelo ognor più crescente 160 XIII | torcerle ai propri sensi, non attenendosi a quelle interpretazioni, 161 I | ove, messa con sacrilego attentato sottosopra ogni cosa divina 162 I | Religione Cattolica, e di atterrarla, se fosse possibile mai, 163 XV | Principe degli Apostoli (Dagli Atti del Conc. Efesino, Act. 164 XVII | XVII.~E per ciò che si attiene alle loro dottrine, già 165 VII | straniere eran solite di attingere le pure e salutifere acque 166 XXXI | volentieri l’orecchio agli audacissimi difensori del socialismo 167 IV | gloria, che a motivo dell’augusta Cattedra di San Pietro per 168 XII | con cui saranno puniti gli autori di essi, non solo per la 169 | avendo 170 | avete 171 | aveva 172 | avevano 173 XXXI | questa alla religione e pietà avita, di cui si mostrano animati, 174 | avrà 175 XIV | insigne e sana dottrina, avutane da voi l’approvazione, dia 176 XXXI | isfugge per fermo alla loro avvedutezza che i primordi di tutti 177 XXXI | altrui le umane proprietà. S’avveggono inoltre che quei legami 178 VII | Italia resi furenti dai sorsi avvelenati del calice di Babilonia 179 II | II.~Ancorché dopo questi avvenimenti la stessa città di Roma, 180 IV | prudente che ignori, siccome avvenne per l’ammirabile efficacia 181 III | astuzie, con cui i sopraddetti avversari della Chiesa usano svolgere 182 XXII | Cristiani timorosi, come ne li avverte la Religione, di quel severissimo 183 XXIX | sospetto di errore. Fate avvertiti i Pastori di anime, perché 184 XXXII | uomini tutti, non tanto avvicinandoli della persona, quanto stringendoli 185 XXI | Redentore e di altri severissimi avvisi di Lui intorno alle ricchezze 186 VII | avvelenati del calice di Babilonia impugnino le parricide armi 187 V | quella, che gridasi doversi bandire dall’Italia? Noi non possiamo 188 IV | Impero, e le scorrerie dei barbari imperversanti per tutta 189 XVII | operai e le altre persone di basso stato, e adusarle a poco 190 XXI | Conciossiaché ha detto Gesù Cristo: Beati i poveri di spirito; ché 191 II | fornite ogni giorno più bellissime prove. Sennonché la gravità 192 V | rischiaratili a un tempo colla luce benefica della verità, a praticare 193 V | di pietà verso Dio e di beneficenza verso gli uomini, li confortò. 194 XX | quale protestò di avere le beneficenze conferite ai poverelli ad 195 XXII | reggimento più equo e più benigno.~ 196 | bensì 197 XII | coloro che ardiscono di bestemmiare in palese i Santi del Cielo, 198 VII | e distrutta da ogni vil bestia del campo; tolga Iddio che 199 XIII | proibiti)di spargere Sacre Bibbie traslate in lingua volgare, 200 XIII | prevalendosi delle Società Bibliche, già condannate da questa 201 XXXI | qualsivoglia condizione di uomini e bisogno che occorra.~ 202 V | quali per sollievo dei bisognosi. E questa Religione adunque 203 III | pagana. Ora in questa loro bizzarra invenzione se spicchi più 204 XVIII | operando bene chiudiate la bocca all’ignoranza degli uomini 205 XXV | commendevoli per dottrina, per bontà di costumi, e per assiduità 206 XII | festivi nelle aperte botteghe; o disprezzano anche in 207 | breve 208 XIV | al vostro zelo che questi brevi scritti, e altri ancora 209 VIII | ammonimenti, indicando loro con brevità e chiarezza sia i vizii 210 XII | di essi, non solo per la bruttezza che è propria di qualsivoglia 211 II | la gravità del pericolo C’incalza, perché Noi, secondo 212 XXVI | sopportare in questi ultimi tempi calamitosi; ma che frattanto Ci fu 213 XXIV | stessi fedeli, messi in non cale i paterni ammonimenti dei 214 VII | dai sorsi avvelenati del calice di Babilonia impugnino le 215 XIII | riboccano di menzogne, di calunnie e di seduzioni. Anzi prevalendosi 216 IV | perda se stesso? E qual cambio potrà mai dar l’uomo per 217 VIII | vostre cure siano, secondo la capacità di ciascuno, diligentemente 218 V | Italia va debitrice per tanti capi della sua salute, felicità 219 XXVIII| compiano nei Seminari la carriera dei loro studi, per altra 220 XXXII | più ai consigli che non ai castighi. Ella colla ricordanza dei 221 XXIX | rimanente del popolo, il Catechismo Romano, pubblicato per ordine 222 XXXII | Sant’Agostino, De Moribus Catholicæ Ecclesiæ; lib. I) ".~ 223 II | per l’opera delle Nazioni Cattoliche siano state ridonate al 224 XXVIII| conforme in ogni sua parte al Cattolico insegnamento, e perché la 225 VI | ignorano già, che all’empia lor causa gioverà assaissimo quel 226 VIII | del popolo cristiano, e cerchino d’insinuare nel cuore di 227 XXVIII| altra parte essendo cosa certissima che anche i giovinetti del 228 II | nulladimeno non cessarono, né cessano tuttavia, questi perversi 229 VIII | pastorale sollecitudine, di non cessare giammai dal porre ogni studio 230 II | d’Italia; nulladimeno non cessarono, né cessano tuttavia, questi 231 II | e i tumulti delle guerre cessati siano anche nell’altre regioni 232 XXXIV | trono della Grazia, e non cessiamo dal porgere vive suppliche 233 | chi 234 XVIII | e quelli che resistono, chiamano sopra di se la dannazione"( 235 II | Pastorale ufficio, a voi, chiamati a parte della Nostra sollecitudine, 236 XXVI | noviziato, avranno fornite così chiare prove di vocazione, che 237 VIII | indicando loro con brevità e chiarezza sia i vizii che hanno a 238 XIX | parecchi comandamenti di Dio chiari e inculcati in più luoghi, 239 XV | che consegnò a Pietro le chiavi del Regno dei cieli (ibid. 240 XXIII | 8), non darà esenzione a chicchessia, né avrà riguardo alla grandezza 241 IX | misericordia ci compartì, e chiedano allo stesso Padre delle 242 XX | che nel del Giudizio chiederà un conto particolare delle 243 XVIII | di Dio, che operando bene chiudiate la bocca all’ignoranza degli 244 | chiunque 245 XII | digiuni o la scelta dei cibi; e non hanno rossore di 246 X | Eucaristia, che è il vero cibo spirituale delle anime, 247 | circa 248 XXIX | Pontefici, ed in ispecial modo Clemente XIII di felice memoria raccomandarono 249 XI | modo che i Parroci e i loro coadiutori e gli altri Sacerdoti, i 250 IV | ispecialissimo favore di Dio in essa collocata stendesse più largamente 251 IV | del Romano Impero non fu colta da quegli stessi infortuni 252 V | della gioventù, quali per coltivare a dovere le lettere e le 253 XXII | dovran dare di se quelli che comandano, e di quell’eterno supplizio 254 XXIV | ammonimenti dei loro Pastori, e i comandi testé accennati della legge 255 I | Autorità che per Nostro comando soprattendevano ivi alle 256 XV | si spegnesse, e che gli comandò di raffermare nella fede 257 II | esortazioni nuovo stimolo, sia a combattere costantemente con Noi le 258 VII | proseguite a riunirvi, come cominciaste già a fare; così che, conosciuti 259 XXVI | Religiosi si sono resi degni di commendazione; sebbene non siano mancati 260 XXV | ricerche, se essi siano commendevoli per dottrina, per bontà 261 VIII | quelli soprattutto, cui è commessa la cura delle anime, affinché 262 XIII | Madre Chiesa; cui solo fu commesso dal Redentore di custodire 263 XII | e non hanno rossore di commettere altrettanti delitti. Per 264 XII | sentito di quei delitti che si commettono con iscandalo altrui. Di 265 IX | ispeciale sua misericordia ci compartì, e chiedano allo stesso 266 XXXIV | commessi alla vostra vigilanza compartiamo con sincerissimo amore.~ 267 XVI | più breve e a così dire compendioso per conservarli costanti 268 XXVIII| tutti i giovani Chierici compiano nei Seminari la carriera 269 XIII | religione. Per la qual cosa voi comprendete benissimo, o Venerabili 270 XXXI | Monarchi. Quei Principi comprendono a maraviglia, che dalla 271 VI | essi benissimo, e veggono comprovato dalla lunga esperienza di 272 XXIV | fondare nuove società e comunanze contrarie alla natural condizione 273 VII | assalti dei lupi divoratori. Comunicatevi a vicenda i consigli, proseguite 274 XVI | conservare e difendere la comunione e l’ossequio dei popoli 275 XXXIII| far fronte con alacrità ai conati degli empi che si studiano 276 XVI | usassero di ogni arte e conato, non poterono indurre giammai 277 XXXIV | flagelli dell’ira sua, e conceda misericordiosamente a tutti 278 XII | cose a ciò, che i fedeli concepiscano un orrore più sentito di 279 IX | Padri della Chiesa e dai Concili, ha luogo pure nelle formule 280 XI | favellato. Nulladimeno al loro concorso gioverà l’aggiungere talvolta 281 XII | ardiscono di vivere in pubblico concubinato, accompagnato alcune volte 282 XIII | delle Società Bibliche, già condannate da questa Santa Sede — sopra 283 XVII | vane promesse di più felici condizioni, ingannare, agitare di continue 284 VI | di ogni ordine di cose, e condurli poscia ad abbracciare gli 285 XXXII | ogni sorta di medicamento confacentesi ai morbi, dei quali infermano 286 X | ispecial grazia di Dio vien conferita una particolare fortezza 287 XX | di avere le beneficenze conferite ai poverelli ad ai miseri 288 X | voi il Sacramento della Confermazione, pel quale per ispecial 289 VI | quale folle dottrina essi confidano ottenere più agevolmente, 290 VIII | dell’altezza del Ministero confidato loro dall’Altissimo, e avendo 291 VIII | eccitati allo stesso tempo a conformare ad essi la loro vita e i 292 XXVI | stessi superiori ammoniscano, confortino, rimproverino all’uopo i 293 V | beneficenza verso gli uomini, li confortò. Di qui nelle precipue città 294 IV | felicità di questa terra al confronto non merita la più piccola 295 XXXII | ricordanza dei primi Padri congiunge i cittadini ai cittadini, 296 VII | prontamente; e per questa maniera, congiunti a Noi con perfettissima 297 VIII | signoreggiano in molti, possa conoscer bene le insidie che gli 298 I | infernale divisamento si diede a conoscere in parecchi luoghi, ma soprattutto 299 I | I.~Voi conoscete, e vedete con Noi, o Venerabili 300 XI | popolo fedele cresca nel conoscimento di Dio, e porti frutti di 301 VII | cominciaste già a fare; così che, conosciuti a fondo i principi dei mali, 302 XXV | che al ministero divino si consacrarono. Eppure, o mio Dio, in piccol 303 XXVI | Venerabili Fratelli, di far consapevoli a nome Nostro le Comunità 304 XV | Chiesa (Matth. XVI, 18); che consegnò a Pietro le chiavi del Regno 305 XVI | così dire compendioso per conservarli costanti nella professione 306 XXVI | religiosi loro alunni, perché considerando essi seriamente con quali 307 II | di singolare conforto il considerare lo zelo di che siete animati, 308 XXXII | soavità del dovere; e colla considerazione di un Dio Signore universale 309 XII | esortazioni raccordisi il popolo e consideri attentamente la immane gravità 310 V | Venerabili Fratelli, mentre consideriamo esservi al presente parecchi 311 XIV | luoghi e delle persone lo consiglieranno.~ 312 VII | imperciocché il nostro consigliere e il nostro braccio è Cristo 313 XXIII | uguaglianza degli uomini consiste nell’obbligo che corre ad 314 XXIX | V, c. 4 — Benedetto XIV, Const. "Etsi nimis", 7 Febbr. 315 XI | quando corrono i delle consuete astinenze, sogliono destinarsi 316 XII | spirituale cui esposero con contagioso esempio i loro stessi fratelli. 317 XVI | potranno allora soltanto contaminare l’Italia coll’empietà della 318 XXVI | loro Istituti, e portando continuamente nel loro corpo la mortificazione 319 XX | del Giudizio chiederà un conto particolare delle opere 320 XXIV | nuove società e comunanze contrarie alla natural condizione 321 XXXI | Certo non vi è cosa che si convenga meglio di questa alla religione 322 XXVIII| la gioventù ammaestrata convenientemente in esse nella vera virtù 323 VI | Italia alle dottrine e ai conventicoli dei Protestanti, nei quali, 324 XXXI | impadronirsi, e dividere e convertire in qualsivoglia altro modo 325 XXI | le altre nazioni. E più copiosi ancora sarebbero i sovvenimenti 326 XXIII | consiste nell’obbligo che corre ad ogni uomo di osservare 327 XI | giorni, soprattutto quando corrono i delle consuete astinenze, 328 XIII | traslate in lingua volgare, corrotte e con sacrilego ardimento 329 VII | e gli assalti di questi cospiratori contro la Fede dell’Italia; 330 XXIV | estremo; e che da quella cospirazione non è per derivare nel popolo 331 XXIV | cosa il frutto di queste cospirazioni, ove per isventura prendano 332 XVI | compendioso per conservarli costanti nella professione della 333 XVIII | obbedienza all’autorità costituita in essa legittimamente; 334 XIII | approvate poi da Pio VII nella Costituzione " Dominici gregis " dell’ 335 | costoro 336 I | nella quale, poiché fummo costretti a partirne, imperversarono 337 XXXI | legami stessi vennero a costringere a poco a poco la Potestà 338 XXXII | figli ai parenti con una cotale libera servitù, e vuole 339 V | presente parecchi Italiani cotanto perversi e miseramente ingannati, 340 XVIII | Dio soggetti ad ogni umana creatura, tanto al Re come superiore 341 XXIII | quell’Iddio Onnipotente che creò il piccolo e il grande, 342 XXVII | di piantagioni novelle, crescenti attorno al Tabernacolo del 343 XII | fatto voi sapete quanto cresciuto sia in parecchi luoghi il 344 XV | Act. III e da San Pietro Crisologo, Ep. ad Eutpchen), vive 345 XXIV | se non che indebolito e crollato fino dalle fondamenta l’ 346 XXI | XXI.~Orbene, dall’esatta custodia di questo pronunciamento 347 XXVI | siccome il Clero Regolare opera insieme con voi nel 348 | dallo 349 XVIII | chiamano sopra di se la dannazione"(Rom.XII, 1, 2).~ 350 XXXI | si hanno a ripetere dai danni che la Religione e la Chiesa 351 IV | E qual cambio potrà mai dar l’uomo per ricuperar l’anima 352 XXIII | di tutti (Ib. VI, 8), non darà esenzione a chicchessia, 353 XXII | severissimo giudizio che dovran dare di se quelli che comandano, 354 XI | Predicazione, siano per darvi mano nelle opere di cui 355 | de’ 356 XXII | quindi riconoscano di essere debitori alla nostra santissima Religione, 357 V | divina, a cui l’Italia va debitrice per tanti capi della sua 358 XXXII | perché irrida al sesso più debole, ma perché l’ami con sincera 359 IV | Religione Cattolica se in sul declinare del Romano Impero non fu 360 XXV | Venerabili Fratelli, la costoro defezione fu di pungente stimolo per 361 XV | Dal Conc. Gen. Fior. nel defin. n. decr. dell’Unione).~ 362 III | cosa al tutto difficile a definirsi.~ 363 XXXIII| ricondurre sul buon sentiero que’ degeneri figliuoli di essa, che si 364 XII | propria di qualsivoglia delitto, ma sì ancora pel pericolo 365 XXVI | vostre Diocesi, che Noi deploriamo di cuore le particolari 366 XXVI | utilità nella Santa Chiesa derivano, e siccome il Clero Regolare 367 XXIV | quella cospirazione non è per derivare nel popolo una benché lieve 368 XXV | disciplina del Clero. E qui desiderando Noi, come lo porta il nostro 369 XXV | Soprattutto riguardo a coloro che desiderano essere iniziati nei Sacri 370 XIX | rapire l’altrui, ma fino il desiderarlo.~ 371 XI | consuete astinenze, sogliono destinarsi al ministero della Predicazione, 372 XXXI | proprietà sacre per religiosa destinazione, e che quindi molti prestassero 373 XI | Sacerdoti, i quali in certi determinati giorni, soprattutto quando 374 III | invenzione se spicchi più la detestabile malizia della furiosa empietà, 375 X | delle colpe colla sincera detestazione dei peccati e col Sacramento 376 XIV | incorrotta e di provata utilità dettati da altre penne, vengano 377 XXXI | pienamente, nelle cose già dette; né dubitiamo che essi vorranno 378 XXIV | lasceranno travolgere dai già detti promovitori degli errori 379 XXI | spirito. Conciossiaché ha detto Gesù Cristo: Beati i poveri 380 IV | professò, ché anzi essa deve alla Religione Cattolica 381 XIV | avutane da voi l’approvazione, dia egli pure alla luce degli 382 XXX | da uno spirito al tutto diabolico, rivolgono tutte le loro 383 XXIX | Pastori di anime, perché vi diano mano in tutto ciò che ha 384 XXXIV | sobborgo di Portici, li 8 Dicembre dell’anno 1849, IV del Nostro 385 VI | inganno dei semplici, vanno dicendo non ritrovarsi altro se 386 I | animo, non ha guari, certi dichiarati nemici della verità, della 387 VII | affidato, e studiatevi di difenderlo dalle insidie e dagli assalti 388 V | maestra della vera Sapienza, difenditrice degli uomini, e madre feconda 389 XXXI | orecchio agli audacissimi difensori del socialismo e del comunismo, 390 III | mentitrice, è cosa al tutto difficile a definirsi.~ 391 II | che sosteniamo in questi difficilissimi tempi la suprema cura del 392 XXXIII| intimorire da qualsivoglia difficoltà, metterci con tutta la forza 393 VI | più agevolmente, sia di diffondere le ree loro massime, quasi 394 XII | comandamenti della Chiesa intorno i digiuni o la scelta dei cibi; e 395 XV | successori, la cui sublime dignità non vien meno in un suo 396 XVII | per invadere, manomettere, dilapidare le proprietà, in prima della 397 XXIX | dottrine perverse, e per dilatare e render stabile la vera 398 VII | tolga Iddio che questa diletta parte della Vigna del Signore 399 XXXI | abbiamo fiducia che tutti i dilettissimi Nostri Figliuoli nel Signore 400 XXXII | stesso Dio, ma anche la dilezione e la carità del prossimo 401 VIII | la capacità di ciascuno, diligentemente ammaestrati intorno ai santissimi 402 XXV | Ordini, è necessario condurre diligentissime ricerche, se essi siano 403 XXVI | siano mancati alcuni, che dimentichi della lor professione, con 404 XXXI | comandamenti, ne risultò che diminuisse pure nei popoli l’ossequio 405 | dinanzi 406 XXVI | Comunità religiose delle vostre Diocesi, che Noi deploriamo di cuore 407 XXVII | discipline sotto la savia direzione di sceltissimi maestri, 408 XXVI | Religione, se prima non avranno disaminato con ispecial accuratezza 409 IV | che l’Italia abbia incorse disavventure a motivo della vera Fede 410 XXI | stesso stato dell’indigenza dischiude loro una via più facile 411 XVI | giorni nostri, per quanto discordissimi fra di loro circa ogni altro 412 XXVII | Dopo di che, richiamando il discorso alla sceltezza del Clero 413 XIII | seconda dei loro perversi disegni. Per la qual cosa si danno 414 XXVI | di cuore le particolari disgrazie, che parecchie di loro ebbero 415 XIII | novembre del 1846 — osano a dispetto delle leggi ecclesiastiche ( 416 XII | nelle aperte botteghe; o disprezzano anche in presenza di molti 417 XXXIII| empi che si studiano di distaccare l’Italia dal seno della 418 V | feconda di qualsivoglia virtù, distolse bensì gli animi degl’Italiani 419 VII | Signore venga manomessa e distrutta da ogni vil bestia del campo; 420 XXI | stati impoveriti, e anche distrutti. Del resto i nostri poverelli, 421 XXXI | anch’essi d’impadronirsi, e dividere e convertire in qualsivoglia 422 XXXI | del comunismo, i quali van divisando anch’essi d’impadronirsi, 423 VII | e dagli assalti dei lupi divoratori. Comunicatevi a vicenda 424 X | Penitenza, ricevano spesso divotamente il Santissimo Sacramento 425 VII | la Fede dell’Italia; né dobbiam credere di poter vincerli 426 VIII | ammaestrati intorno ai santissimi dogmi e ai precetti della nostra 427 XXVI | con iscandalo dei buoni e dolore sì Nostro che dei loro fratelli, 428 XXXIV | patrocinio ottiene ciò che domanda, e le cui richieste non 429 XXXII | figliuoli, e pel bene della domestica società; e vuole che il 430 XIII | VII nella Costituzione " Dominici gregis " dell’anno 1819; 431 XXXIV | favore più scelto e ogni dono perfetto scende dall’alto, 432 XIX | soverchino gli altri e per le doti dell’animo o per quelle 433 | dove 434 V | si è quella, che gridasi doversi bandire dall’Italia? Noi 435 XXII | severissimo giudizio che dovran dare di se quelli che comandano, 436 XXIX | Febbr. 1742). Gli stessi poi dovranno essere ammoniti ad avere 437 XXXII | Religione, vincolo più stretto e durevole che quello del sangue; e 438 V | stranieri, e nell’assoggettare a durissimo servaggio quel maggior numero 439 IV | del mondo, a un grado così eccelso di gloria, che a motivo 440 XI | buoni la pietà; sia per eccitare alla penitenza i peccatori, 441 VIII | perché siano ammoniti ed eccitati allo stesso tempo a conformare 442 XXXII | Agostino, De Moribus Catholicæ Ecclesiæ; lib. I) ".~ 443 XXV | nella scelta della Milizia Ecclesiastica. Soprattutto riguardo a 444 XXVII | modestia e allo spirito ecclesiastico, e imparino a un tempo le 445 V | monumenti dell’evo cristiano, edificati non già per mano di uomini 446 XXV | colle sante operazioni, edificazione e vantaggio spirituale al 447 XIII | Sess, IV, nel Decr. De Editione et usu Sacrorum Librorum).~ 448 XV | Apostoli (Dagli Atti del Conc. Efesino, Act. III e da San Pietro 449 XXXI | alcuno più pronto né più efficace contro le calamità che ci 450 XXIII | il grande, e che ha cura egualmente di tutti (Ib. VI, 8), non 451 VI | non ignorano già, che all’empia lor causa gioverà assaissimo 452 | Eppure 453 XXIII | giudicherà il mondo nell’equità (Act. XVII, 31) pel mezzo 454 | eran 455 | erano 456 XV | non vien meno in un suo erede, per quanto indegno (San 457 IV | di Gesù Cristo, e fatti eredi in isperanza di vita eterna ( 458 XVI | dagli Apostoli. Quindi gli eretici antichi e i protestanti 459 V | intollerabile schiavitù, ma eretti dallo zelo di spontanea 460 I | Religione, furono astretti ad esalare lo spirito fra le lusinghe 461 XXI | XXI.~Orbene, dall’esatta custodia di questo pronunciamento 462 XXIII | tutti (Ib. VI, 8), non darà esenzione a chicchessia, né avrà riguardo 463 XXXII | dell’animo di ciascuno, esercita ed ammaestra. Ella assoggetta 464 XXVII | primi suoi anni non si è esercitato a dovere nell’adempimento 465 XXVI | dalla lor vocazione, e si esercitino in quelle opere che o alla 466 XI | aiuti straordinari degli Esercizi Spirituali e delle Sacre 467 V | pii Istituti, quali per l’esercizio della Religione, quali per 468 XXVI | Comunità, perché secondo esige il loro dovere, non perdonino 469 XVIII | superiori; imperocché non esiste potestà che non venga da 470 XXVI | luogo poi vi commettiamo di esortare a nome Nostro i Presidi 471 XXXII | conforto, cui ammonimento, cui esortazione, cui insegnamento, cui rimprovero, 472 VI | veggono comprovato dalla lunga esperienza di molti secoli, come non 473 XII | pericolo spirituale cui esposero con contagioso esempio i 474 | essendo 475 | esservi 476 XIX | ricchezze, ovvero per beni esteriori; e che non può farsi giammai 477 IV | Macedoni, dopo lunghi anni di estesa dominazione, mutatesi alla 478 IV | non merita la più piccola estimazione. " E infatti, che giova 479 V | di cospirare con loro all’estrema rovina dell’Italia.~ 480 XXIV | tesori di vendetta pel giorno estremo; e che da quella cospirazione 481 | et 482 VIII | affinché sfuggano le pene eterne e giungano in Cielo.~ 483 XX | per rimunerare coi premi eterni coloro che le avessero praticate, 484 | Etsi 485 X | Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, che è il vero cibo spirituale 486 IV | imperversanti per tutta Europa, giungesse ella nulladimeno, 487 XV | Pietro Crisologo, Ep. ad Eutpchen), vive e presiede ne’ suoi 488 V | ed altri monumenti dell’evo cristiano, edificati non 489 VII | acque della vera dottrina, facciasi per l’avvenire lapide di 490 XXI | dischiude loro una via più facile per procacciare la salute, 491 XVII | la perversità di questi fallaci sistemi e sappia che, se 492 XXXIV | richieste non possono andar fallite; e invochiamo ancora il 493 VI | di Dio, appoggiandole a false interpretazioni dei sacri 494 XVII | soprattutto a questo: di rendere familiari nel popolo le stolte e pericolose 495 XXII | tormenti (Sap. VI, 6, 7),fan uso coi popoli loro soggetti 496 XXIX | ammaestrare i fanciulli e le fanciulle nei rudimenti della Fede 497 XXXII | anime pei loro peccati. Ella fanciullescamente i fanciulli, fortemente 498 XXIX | all’ammaestramento della fanciullezza nei rudimenti della Dottrina 499 | fanno 500 XXXIII| perdonare a qualsivoglia fatica, e non lasciandoci intimorire


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