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| Pius PP. IX Noscitis et Nobiscum IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Cap. grigio = Testo di commento
501 | fatte
502 IV | grazia di Gesù Cristo, e fatti eredi in isperanza di vita
503 I | sfrenata licenza di pensare, di favellare e di osare ogni cosa, e
504 XI | opere di cui abbinino testé favellato. Nulladimeno al loro concorso
505 XXIX | Const. "Etsi nimis", 7 Febbr. 1742). Gli stessi poi dovranno
506 V | difenditrice degli uomini, e madre feconda di qualsivoglia virtù, distolse
507 XXIX | ispecial modo Clemente XIII di felice memoria raccomandarono di
508 XVII | di vane promesse di più felici condizioni, ingannare, agitare
509 XII | la qual cosa alle vostre fervide esortazioni raccordisi il
510 XII | incesto; o lavorano i dì festivi nelle aperte botteghe; o
511 XXXII | affezione. Ella sottopone i figli ai parenti con una cotale
512 | finalmente
513 XV | Cristiani (Dal Conc. Gen. Fior. nel defin. n. decr. dell’
514 XXXIV | lungi dai popoli fedeli i flagelli dell’ira sua, e conceda
515 I | fatta, sia all’aperto e come flutti del mare inferito che spumano
516 VI | Divine Scritture. Dalla quale folle dottrina essi confidano
517 IV | non solo dalle tante e sì folte tenebre in che giaceva sepolta,
518 XXIV | in potere degli uomini il fondare nuove società e comunanze
519 XXV | culto, così che abbiasi una fondata speranza che a maniera di
520 XVI | Magistero della stessa Fede fondato dal Divino Redentore, e
521 VII | così che, conosciuti a fondo i principi dei mali, e le
522 VII | principi dei mali, e le fonti dei pericoli propri a ciascun
523 VI | altro se non una diversa forma della vera Religione di
524 XXVII | Tabernacolo del Signore, si formino alla innocenza dei costumi,
525 IX | Concili, ha luogo pure nelle formule di professione di Fede,
526 II | Fratelli, e del quale Ci avete forniti molti argomenti, allorché
527 XXXII | fanciullescamente i fanciulli, fortemente i giovani, quietamente i
528 X | e al quale, stretti dai fortissimi vincoli della Fede, della
529 VII | vincerli colle sole nostre forze; imperciocché il nostro
530 XXXII | quanto stringendoli di fraterno amore. Insegna ella ai monarchi
531 | frattanto
532 I | onestà, i quali sia con frode e con insidie di ogni fatta,
533 XXXIII| Religione, e non solamente far fronte con alacrità ai conati degli
534 XI | conoscimento di Dio, e porti frutti di buone operazioni, e premunito
535 XXIV | umane: per la qual cosa il frutto di queste cospirazioni,
536 | fummo
537 XX | praticate, sia per punire di fuoco eterno coloro che le avessero
538 XXVI | mossi da alcun altro motivo, fuorché quello di vivere soltanto
539 VII | che i popoli d’Italia resi furenti dai sorsi avvelenati del
540 III | detestabile malizia della furiosa empietà, ovvero l’impudenza
541 I | divina ed umana, il loro furore giunse a tal segno, che
542 II | appresti un qualche rimedio ai futuri pericoli.~
543 IX | Questo dogma manifestato da G. C. e inculcato dai Padri
544 V | non già per mano di uomini gementi sotto intollerabile schiavitù,
545 XV | tutti i Cristiani (Dal Conc. Gen. Fior. nel defin. n. decr.
546 XIII | XIII.~Tra i vari generi d’insidie, coi quali questi
547 XXXII | sfoghino la libidine, ma perché generino figliuoli, e pel bene della
548 XI | della grazia rifugga con più generosa costanza dalle perverse
549 IV | sì folte tenebre in che giaceva sepolta, ma che tra le rovine
550 XIII | giorno più cattivi libri, giornali e scritti volanti che riboccano
551 IV | estimazione. " E infatti, che giova all’uomo se acquisti l’intero
552 X | ignorate nemmeno di quale giovamento sia allo stesso fine, che
553 XIV | cattivi libri sarà cosa giovevolissima, o Venerabili Fratelli,
554 XXX | destinati all’educazione della giovinezza, vengano sottratti per ogni
555 XXIV | tesoreggeranno appresso il Divin Giudice tesori di vendetta pel giorno
556 XXIII | statuito il giorno nel quale giudicherà il mondo nell’equità (Act.
557 XXIX | i Vescovi in data del 14 Giugno 1764).~
558 VIII | sfuggano le pene eterne e giungano in Cielo.~
559 IX | della Cattolica Fede per giungere a salvamento. ( Questo dogma
560 IV | imperversanti per tutta Europa, giungesse ella nulladimeno, a preferenza
561 I | ed umana, il loro furore giunse a tal segno, che conculcata
562 IV | tenebre nella luce di Dio, e giustificati per la grazia di Gesù Cristo,
563 XXXIV | volontà a Lui ribelli, renda gloriosa la Santa Chiesa per nuove
564 IV | nazioni del mondo, a un grado così eccelso di gloria,
565 IX | A questo fine gioverà grandemente, che nelle pubbliche preci
566 XX | quanto essi debbano esser grati alla Religione Cattolica,
567 XVII | adusarle a poco a poco a più gravi misfatti onde valersi poi
568 IX | tanto in tanto vivissime grazie al Signore per l’inestimabile
569 IX | quella che è invalsa fra i Greci, e anche in quella che è
570 XIII | Costituzione " Dominici gregis " dell’anno 1819; e l’aggiunta
571 XIII | Decreti vi è la Enciclica di Gregorio XVI che incomincia " Fra
572 V | adunque si è quella, che gridasi doversi bandire dall’Italia?
573 VII | sì perigliosi, dobbiamo guardarci dal temere le frodi e gli
574 XVII | Fratelli, il mettervi in guardia e l’adoperare ogni sforzo,
575 XXVI | perfezione appartengono. Si guardino in ispecial modo i sopraddetti
576 I | abbiano preso animo, non ha guari, certi dichiarati nemici
577 XVI | mirabilmente in ciò, di muover guerra all’autorità della Sede
578 VII | possiate sotto l’autorità e la guida di questa Santa Sede recar
579 XXXII | carità del prossimo per guisa, che sovrabbonda in lei
580 XIII | si danno attorno in mille guise per ispargere e moltiplicare
581 XV | chiavi del Regno dei cieli (ibid. V, 19); e che pregò appunto
582 XXVIII| discipline da professori idonei e di specchiata probità
583 XXVII | impossibile che alcuno addivenga idoneo Ministro della Chiesa, se
584 VI | Chiesa Cattolica. Intanto non ignorano già, che all’empia lor causa
585 XVIII | bene chiudiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti; come
586 X | più temuti pericoli. Né ignorate nemmeno di quale giovamento
587 IV | alcun uomo prudente che ignori, siccome avvenne per l’ammirabile
588 VI | VI.~Non vi è ignoto certamente, o Venerabili
589 XXXI | alla Chiesa, ne nacque che illanguidisse nei popoli la riverenza
590 XXXIV | Santissima Madre di Dio, l’Immacolata Vergine Maria, che col potentissimo
591 XII | consideri attentamente la immane gravità di questi peccati,
592 XXIX | di Trento e di San Pio V immortal Nostro Predecessore, e cui
593 XXIX | si faccia uso di libri immuni da qualsivoglia benché lieve
594 XIX | propria della naturale e immutabile condizione delle umane cose,
595 XXXI | van divisando anch’essi d’impadronirsi, e dividere e convertire
596 XXVII | spirito ecclesiastico, e imparino a un tempo le inferiori
597 I | conculcata l’autorità e impedita l’opera dello specchiatissimo
598 VII | colle sole nostre forze; imperciocché il nostro consigliere e
599 IV | le scorrerie dei barbari imperversanti per tutta Europa, giungesse
600 I | fummo costretti a partirne, imperversarono più liberamente, sia pure
601 XXV | di andare a rilento nell’imporre le mani (I Tim. V, 22),
602 XXVII | Chierici; poiché è quasi impossibile che alcuno addivenga idoneo
603 XXI | cosa, non fossero stati impoveriti, e anche distrutti. Del
604 IX | modo, che i fedeli abbiano impresso e scolpito profondamente
605 III | furiosa empietà, ovvero l’impudenza della malvagità mentitrice,
606 VII | del calice di Babilonia impugnino le parricide armi contro
607 II | la gravità del pericolo C’incalza, perché Noi, secondo il
608 VI | libri; sia di condurre gl’incauti, resi superbi dall’insano
609 V | armi, avevano riposto nell’incessante tumulto delle guerre, nell’
610 XII | accompagnato alcune volte dall’incesto; o lavorano i dì festivi
611 XIII | Enciclica di Gregorio XVI che incomincia " Fra le principali macchinazioni,
612 XIV | ancora di dottrina parimente incorrotta e di provata utilità dettati
613 IV | verità che l’Italia abbia incorse disavventure a motivo della
614 XXV | di bel nuovo quello che inculcammo nella prima nostra Enciclica
615 XIX | comandamenti di Dio chiari e inculcati in più luoghi, pei quali
616 I | ogni cosa, e si sforzano di indebolire nella stessa Italia la Religione
617 XXIV | esser altro, se non che indebolito e crollato fino dalle fondamenta
618 XXVI | Nostro che dei loro fratelli, indegnissimamente prevaricarono. In secondo
619 VIII | salutevoli ammonimenti, indicando loro con brevità e chiarezza
620 XXI | poiché lo stesso stato dell’indigenza dischiude loro una via più
621 XXVI | ispecial accuratezza la sua indole, vita e costumi; oltre di
622 XVI | arte e conato, non poterono indurre giammai in un solo dei loro
623 XV | questa Cattedra di Pietro l’inespugnabile fondamento della sua Chiesa (
624 IX | grazie al Signore per l’inestimabile favore della Fede Cattolica
625 XVI | Romana, nella quale trovasi l’infallibile Magistero della stessa Fede
626 XXI | i poverelli e gli altri infelici si trovino presso di noi
627 XXVII | e imparino a un tempo le inferiori e le superiori discipline
628 I | aperto e come flutti del mare inferito che spumano le proprie turpitudini (
629 XXXII | confacentesi ai morbi, dei quali infermano le anime pei loro peccati.
630 I | fondamenta. La trama di questo infernale divisamento si diede a conoscere
631 VIII | loro vita e i loro costumi. Infiammate a questo fine lo zelo degli
632 II | molti argomenti, allorché infieriva il turbine della passata
633 IV | fu colta da quegli stessi infortuni nei quali gli Assiri, i
634 XVII | di più felici condizioni, ingannare, agitare di continue scosse
635 V | cotanto perversi e miseramente ingannati, che plaudendo alle scellerate
636 XXV | coloro che desiderano essere iniziati nei Sacri Ordini, è necessario
637 | innanzi
638 XXVII | Signore, si formino alla innocenza dei costumi, alla religione,
639 VI | incauti, resi superbi dall’insano orgoglio di portar giudizio
640 XXI | nostri poverelli, dietro gl’insegnamenti di Gesù Cristo, si ricordino
641 XIV | primeggia presso di voi per insigne e sana dottrina, avutane
642 XXXIV | a tutti coloro che sono insigniti del nome di Cristiani, di
643 XIII | legittimo senso della parola inspirata (Veggasi il Tridentino;
644 | Intanto
645 XXXII | strettezza di affinità, serbati intatti i vincoli della natura e
646 IX | e serbarla ivi nella sua integrità.~
647 XXXIV | pietosissimo Iddio, alla loro intercessione, tenga lungi dai popoli
648 IV | giova all’uomo se acquisti l’intero universo, e poi perda se
649 VI | tutti cioè hanno diritto d’interpretare a lor senno le Divine Scritture.
650 XIII | sacrilego ardimento pessimamente interpretate, e ardiscono raccomandarne
651 VIII | anime, affinché persuasi intimamente dell’altezza del Ministero
652 XXXIII| fatica, e non lasciandoci intimorire da qualsivoglia difficoltà,
653 V | di uomini gementi sotto intollerabile schiavitù, ma eretti dallo
654 III | riunioni protestantiche s’introducano, si stabiliscano e si propaghino,
655 VII | della Chiesa tornino vani ed inutili.~
656 IX | Latini, come in quella che è invalsa fra i Greci, e anche in
657 I | con quanta malvagità siano invalsi e abbiano preso animo, non
658 XVII | popolo le stolte e pericolose invenzioni del comunismo e del socialismo.
659 XI | fossero allacciati da ree, inveterate abitudini; sia ancora perché
660 XXXIV | popoli fedeli i flagelli dell’ira sua, e conceda misericordiosamente
661 XXXIV | volto dalle nostre colpe, irraggi misericordiosamente le menti
662 XXXII | superiore alla moglie non perché irrida al sesso più debole, ma
663 XXXI | di esempio ad altrui. Non isfugge per fermo alla loro avvedutezza
664 XXX | argomento. Ed infatti non isfuggirà certo alla vostra prudenza,
665 XIII | attorno in mille guise per ispargere e moltiplicare ogni giorno
666 IX | della Fede Cattolica che per ispeciale sua misericordia ci compartì,
667 IV | Cattedra di San Pietro per ispecialissimo favore di Dio in essa collocata
668 IV | Cristo, e fatti eredi in isperanza di vita eterna (Tit. I,
669 XXIX | agli occhi sia nelle loro istruzioni ai fanciulli, sia al rimanente
670 | IX
671 I | le proprie turpitudini (Jud. 13), si studiano di propagare
672 V | non possiamo raffrenare le lacrime, Venerabili Fratelli, mentre
673 VIII | che gli si tendono e la laidezza degli errori che gli si
674 XXV | speranza che a maniera di lampade ardenti nella magione di
675 | Laonde
676 VII | facciasi per l’avvenire lapide di offesa e pietra di scandalo;
677 IV | collocata stendesse più largamente e stabilmente il dominio
678 XXI | sarebbero i sovvenimenti loro largheggiati, se parecchi istituti cui
679 XVII | sistemi e sappia che, se si lascerà da essi sedurre, quelle
680 XXIV | legge di Gesù Cristo, si lasceranno travolgere dai già detti
681 XXXIII| qualsivoglia fatica, e non lasciandoci intimorire da qualsivoglia
682 XXXIII| di essa, che si fossero lasciati già sedurre dalle loro arti.~
683 XXV | Ecclesiastiche, le quali, lasciato il lor posto, passarono
684 IX | quella che è in uso presso i Latini, come in quella che è invalsa
685 XII | alcune volte dall’incesto; o lavorano i dì festivi nelle aperte
686 XIX | libertà e di uguaglianza sia lecito invadere o violare in qualsivoglia
687 XXXII | con amorevole impero. Ella lega i fratelli ai fratelli col
688 XXXII | quello del sangue; e ogni legame di parentela e ogni strettezza
689 XXXI | molteplici artifizi si vollero legare i Pastori della Chiesa,
690 XXVI | che frattanto Ci fu di non leggero conforto la pazienza di
691 XIII | osano a dispetto delle leggi ecclesiastiche (Veggasi
692 XVIII | autorità costituita in essa legittimamente; e che non si può toglier
693 | lei
694 XV | per quanto indegno (San Leon. M., Serm. in Anniv. Assumpt.
695 VII | possiamo ogni cosa (San Leone Magno, Ep. ad Rusticum Narbonensem).
696 XIII | abbiamo inculcato nella Nostra Lettera Enciclica del 9 di novembre
697 V | per coltivare a dovere le lettere e le arti, quali per conforto
698 XXXII | Moribus Catholicæ Ecclesiæ; lib. I) ".~
699 XXXII | ai parenti con una cotale libera servitù, e vuole che questi
700 XXV | XXV.~Del rimanente per liberare i fedeli dalle insidie degli
701 X | l’antidoto pel quale siam liberati dalle colpe quotidiane e
702 XVIII | degli uomini stolti; come liberi, e non quasi tenendo la
703 XXXII | non perché sfoghino la libidine, ma perché generino figliuoli,
704 XIII | Editione et usu Sacrorum Librorum).~
705 XIII | Sacre Bibbie traslate in lingua volgare, corrotte e con
706 XXIX | acconcissimo aiuto per tener lontane le frodi delle dottrine
707 XXXIV | preghiere al celeste Padre dei lumi e delle misericordie, sì
708 XXX | siamo trattenuti alquanto lungamente sopra questo argomento.
709 IV | Persiani e i Macedoni, dopo lunghi anni di estesa dominazione,
710 XXXIV | loro intercessione, tenga lungi dai popoli fedeli i flagelli
711 VII | insidie e dagli assalti dei lupi divoratori. Comunicatevi
712 I | esalare lo spirito fra le lusinghe di sfacciata meretrice.~
713 XV | quanto indegno (San Leon. M., Serm. in Anniv. Assumpt.
714 XXXI | pubblica tranquillità per macchinare ribellioni contro i Monarchi.
715 VI | artefici di questa perfida macchinazione abbiano per ultimo scopo
716 XIII | incomincia " Fra le principali macchinazioni, in data degli 8 di Maggio
717 IV | i Medi, i Persiani e i Macedoni, dopo lunghi anni di estesa
718 V | Religione di Gesù Cristo, maestra della vera Sapienza, difenditrice
719 XXIX | a tali scuole Maestri e Maestre di paragonatissima onestà,
720 XV | terra, e sia il Padre e il Maestro di tutti i Cristiani (Dal
721 XIII | macchinazioni, in data degli 8 di Maggio del 1846, i cui decreti
722 | maggior
723 | maggiore
724 XXV | di lampade ardenti nella magione di Dio, siano per arrecare
725 VII | possiamo ogni cosa (San Leone Magno, Ep. ad Rusticum Narbonensem).
726 XVIII | lui per far vendetta de’ malfattori e per onorare i buoni; imperocché
727 XIII | insidie, coi quali questi maliziosissimi nemici della Chiesa e della
728 XXXI | giorno più nel violare a man salva i divini ed ecclesiastici
729 XXV | piccol numero, sì, ma non mancarono qua e là per l’Italia alcune
730 XXVI | commendazione; sebbene non siano mancati alcuni, che dimentichi della
731 XXV | rilento nell’imporre le mani (I Tim. V, 22), e nell’usare
732 IX | salvamento. ( Questo dogma manifestato da G. C. e inculcato dai
733 VII | Vigna del Signore venga manomessa e distrutta da ogni vil
734 XVII | opera loro per invadere, manomettere, dilapidare le proprietà,
735 XXXI | Quei Principi comprendono a maraviglia, che dalla usurpazione,
736 I | aperto e come flutti del mare inferito che spumano le
737 XXXIV | Dio, l’Immacolata Vergine Maria, che col potentissimo suo
738 XXXII | obbedienza le mogli ai loro mariti, non perché sfoghino la
739 XXXII | società; e vuole che il marito sia superiore alla moglie
740 VI | di diffondere le ree loro massime, quasi a nome di Dio, appoggiandole
741 | medesima
742 | medesimi
743 IV | nei quali gli Assiri, i Medi, i Persiani e i Macedoni,
744 XXXII | sovrabbonda in lei ogni sorta di medicamento confacentesi ai morbi, dei
745 XXXI | vi è cosa che si convenga meglio di questa alla religione
746 X | della Carità, a maniera di membra, volle che Noi appartenessimo,
747 XXIX | della Dottrina Cristiana, memori che un così fatto genere
748 XXIX | Clemente XIII di felice memoria raccomandarono di bel nuovo
749 XXX | rivolgono tutte le loro mene a questo scopo di pervertire
750 III | impudenza della malvagità mentitrice, è cosa al tutto difficile
751 | mentre
752 XIII | volanti che riboccano di menzogne, di calunnie e di seduzioni.
753 XXX | XXX.~Non meravigliatevi, o Venerabili Fratelli,
754 V | città dell’Italia, templi meravigliosi, ed altri monumenti dell’
755 XV | Venerabili Fratelli, porgete meraviglioso esempio. Rammentino adunque
756 XI | acconci operai, tornano la merce di Dio utilissime, sia per
757 | mercé
758 I | le lusinghe di sfacciata meretrice.~
759 IV | questa terra al confronto non merita la più piccola estimazione. "
760 XXXIV | misericordie, sì che pei meriti dell’Unigenito suo Figliuolo
761 XXXIV | rende omaggio cresca per merito e per numero in tutta l’
762 I | liberamente, sia pure per pochi mesi; e ove, messa con sacrilego
763 I | pure per pochi mesi; e ove, messa con sacrilego attentato
764 XXIV | Ché se gli stessi fedeli, messi in non cale i paterni ammonimenti
765 III | Italia, e quindi esser di mestieri che le riunioni protestantiche
766 II | la Benedizione celeste si metta riparo a quei mali che la
767 II | Signore, sia a provvedere e a metter mano con concordia di animi
768 XXXIII| qualsivoglia difficoltà, metterci con tutta la forza dello
769 VI | giudizio delle cose di Dio, a mettere in dubbio gli stessi primi
770 XVII | Venerabili Fratelli, il mettervi in guardia e l’adoperare
771 | mille
772 XXVI | XXVI.~Ma siccome dai Ministeri amministrati a dovere un
773 XXVII | alcuno addivenga idoneo Ministro della Chiesa, se dai primi
774 | mio
775 XVI | di dottrina, si accordano mirabilmente in ciò, di muover guerra
776 XVII | libertà e di uguaglianza, mirino soprattutto a questo: di
777 V | Italiani cotanto perversi e miseramente ingannati, che plaudendo
778 XXIV | spaventoso accrescimento di miserie e di calamità. Conciossiaché
779 XVII | poco a poco a più gravi misfatti onde valersi poi dell’opera
780 XI | Spirituali e delle Sacre Missioni, le quali ove sieno affidate
781 XXI | una condizione molto più mite che quella in che sono presso
782 XXXII | di tutti, rende i padroni miti verso i loro servi e propensi
783 XXIV | promovitori degli errori moderni, e vorranno cospirare con
784 XXVII | costumi, alla religione, alla modestia e allo spirito ecclesiastico,
785 XXXII | pura e fedele obbedienza le mogli ai loro mariti, non perché
786 XXXII | marito sia superiore alla moglie non perché irrida al sesso
787 XIV | degli scritti di piccola mole, sia a difesa della Religione,
788 XIII | mille guise per ispargere e moltiplicare ogni giorno più cattivi
789 | molto
790 X | allo stesso fine, che essi, mondatisi dalle sozzure delle colpe
791 V | templi meravigliosi, ed altri monumenti dell’evo cristiano, edificati
792 XXXII | medicamento confacentesi ai morbi, dei quali infermano le
793 XXXII | aggravio (Sant’Agostino, De Moribus Catholicæ Ecclesiæ; lib.
794 I | miseri infermi già presso a morire, sprovveduti di ogni conforto
795 X | e preservati dai peccati mortali, e che è pure simbolo di
796 XXVI | continuamente nel loro corpo la mortificazione di Gesù Cristo si astengano
797 XXXI | e pietà avita, di cui si mostrano animati, e della quale sono
798 XVI | mirabilmente in ciò, di muover guerra all’autorità della
799 IV | anni di estesa dominazione, mutatesi alla perfine le sorti, erano
800 | n.
801 XXXI | proprietà alla Chiesa, ne nacque che illanguidisse nei popoli
802 XXXIV | sincerissimo amore.~Dato a Napoli, dal sobborgo di Portici,
803 VII | Leone Magno, Ep. ad Rusticum Narbonensem). Per la qual cosa fate
804 XXIV | comunanze contrarie alla natural condizione delle cose umane:
805 XIX | cosa tutta propria della naturale e immutabile condizione
806 | ne’
807 XXV | iniziati nei Sacri Ordini, è necessario condurre diligentissime
808 XX | eterno coloro che le avessero neglette (Matth. XXV, 34 seq.).~
809 | negli
810 | nello
811 XXV | posto, passarono al campo nemico, e furono di non piccolo
812 | nemmeno
813 | nessun
814 XXIX | Benedetto XIV, Const. "Etsi nimis", 7 Febbr. 1742). Gli stessi
815 | niun
816 | niuno
817 XVII | tutti, siccome, abusando dei nomi di libertà e di uguaglianza,
818 XXVII | ivi, a modo di piantagioni novelle, crescenti attorno al Tabernacolo
819 XXVI | che dato termine al loro noviziato, avranno fornite così chiare
820 XXXIV | Chiesa per nuove vittorie e nuovi trionfi; per modo che il
821 XI | Dio utilissime, sia per nutrire nei buoni la pietà; sia
822 XXIII | degli uomini consiste nell’obbligo che corre ad ogni uomo di
823 XXXI | di uomini e bisogno che occorra.~
824 II | certo con astuti né sempre occulti artifici. Non vi ha dubbio,
825 XXIV | fino dalle fondamenta l’odierno stato delle pubbliche cose
826 VII | per l’avvenire lapide di offesa e pietra di scandalo; tolga
827 XXVI | Sopra del quale particolare oggetto Noi abbiamo fermo in animo
828 XXXIV | il popolo che gli rende omaggio cresca per merito e per
829 XXVII | dottrine aliene da qualsivoglia ombra di errore.~
830 | onde
831 VI | principi dell’equo e dell’onesto.~
832 XXIII | Cristo; poiché quell’Iddio Onnipotente che creò il piccolo e il
833 XVIII | vendetta de’ malfattori e per onorare i buoni; imperocché tale
834 XXXII | sollecitamente cui debbasi onore, cui affetto, cui riverenza,
835 XVIII | è la volontà di Dio, che operando bene chiudiate la bocca
836 XXXIV | oppone a questo nome, e di operare tutto ciò che gli è conforme.~
837 III | la Religione Cattolica opporsi alla gloria, alla grandezza,
838 XXVIII| religione, venga premunita degli opportuni aiuti, coi quali ravvisi
839 V | tumulto delle guerre, nell’oppressione degli stranieri, e nell’
840 XXXI | primordi di tutti i mali che ci opprimono sì gravemente, si hanno
841 | Orbene
842 XVIII | che vi sono, sono da Dio ordinate. Per la qual cosa chi si
843 XXXI | prestassero volentieri l’orecchio agli audacissimi difensori
844 VI | resi superbi dall’insano orgoglio di portar giudizio delle
845 IX | dagli altri cattolici dell’Oriente). A questo fine gioverà
846 XXVIII| empi e possa riuscire di ornamento e di utilità a sé, e alla
847 XXIV | vicendevoli aggressioni, rapine e orribili stragi di fratelli contro
848 XII | i fedeli concepiscano un orrore più sentito di quei delitti
849 XIII | 9 di novembre del 1846 — osano a dispetto delle leggi ecclesiastiche (
850 I | pensare, di favellare e di osare ogni cosa, e si sforzano
851 XXIII | che corre ad ogni uomo di osservare la legge di Gesù Cristo;
852 XXXI | volte conculcata, e dalla ostinatezza crescente ogni giorno più
853 XXXIV | potentissimo suo patrocinio ottiene ciò che domanda, e le cui
854 IX | medesima Fede nel nostro Paese e serbarla ivi nella sua
855 III | splendore, quello cioè dell’età pagana. Ora in questa loro bizzarra
856 XXII | superiori tutti delle nazioni pagane si abusavano più spesso
857 XII | ardiscono di bestemmiare in palese i Santi del Cielo, e lo
858 XX | Religione Cattolica, nella quale palesemente e in tutta la sua purità
859 XXXIV | Pietro, e il Santo Apostolo Paolo, e tutti i Santi del Cielo,
860 XXIX | scuole Maestri e Maestre di paragonatissima onestà, e perché nell’ammaestrare
861 | parecchie
862 XXXII | sangue; e ogni legame di parentela e ogni strettezza di affinità,
863 XXXII | Ella sottopone i figli ai parenti con una cotale libera servitù,
864 XIV | altri ancora di dottrina parimente incorrotta e di provata
865 XIII | del legittimo senso della parola inspirata (Veggasi il Tridentino;
866 XXXII | XXXII.~E in verità (sono parole di Sant’Agostino) "la Chiesa
867 VII | di Babilonia impugnino le parricide armi contro la Chiesa lor
868 I | poiché fummo costretti a partirne, imperversarono più liberamente,
869 VI | Laonde hanno abbracciato il partito di condurre i popoli dell’
870 XXV | lasciato il lor posto, passarono al campo nemico, e furono
871 II | infieriva il turbine della passata procella, e di cui Ci fornite
872 V | degl’Italiani da quella luce passeggera di gloria, che i lor maggiori,
873 XXIV | fedeli, messi in non cale i paterni ammonimenti dei loro Pastori,
874 XXXIV | che col potentissimo suo patrocinio ottiene ciò che domanda,
875 XXVI | non leggero conforto la pazienza di animo e la costanza nella
876 XI | eccitare alla penitenza i peccatori, quelli anche che fossero
877 XXVI | salute altrui, secondo il peculiar fine di ciascun Ordine.
878 XXXIV | Venerabili Fratelli, ricevete a pegno della nostra vivissima affezione
879 XIV | utilità dettati da altre penne, vengano sparsi fra i fedeli,
880 I | una sfrenata licenza di pensare, di favellare e di osare
881 IV | l’intero universo, e poi perda se stesso? E qual cambio
882 XXXIII| Venerabili Fratelli, il non perdonare a qualsivoglia fatica, e
883 XXVI | esige il loro dovere, non perdonino a qualsivoglia cura e industria
884 XXIII | Nostre cure, che la vera e perfetta uguaglianza degli uomini
885 VII | maniera, congiunti a Noi con perfettissima concordia di animi, voi
886 XXXIV | favore più scelto e ogni dono perfetto scende dall’alto, portiamoci
887 XXVI | prossimo, o all’acquisto della perfezione appartengono. Si guardino
888 VI | principali artefici di questa perfida macchinazione abbiano per
889 IV | dominazione, mutatesi alla perfine le sorti, erano precipitati.
890 XVII | familiari nel popolo le stolte e pericolose invenzioni del comunismo
891 XXX | prudenza, che in questi tempi pericolosi, sì voi che Noi, dobbiamo
892 VII | riserbati a questi tempi sì perigliosi, dobbiamo guardarci dal
893 VI | proposte verità della Fede, né permette che alcuna cosa di umana
894 IV | quali gli Assiri, i Medi, i Persiani e i Macedoni, dopo lunghi
895 XXXII | tanto avvicinandoli della persona, quanto stringendoli di
896 VIII | cura delle anime, affinché persuasi intimamente dell’altezza
897 XVII | popolo fedele ravvisi la perversità di questi fallaci sistemi
898 XXX | loro mene a questo scopo di pervertire dal primo fiore degli anni
899 XIII | con sacrilego ardimento pessimamente interpretate, e ardiscono
900 XVIII | come servi di Dio ". (I Petr. II, 13 seq.).E in un altro
901 XXVII | e perché ivi, a modo di piantagioni novelle, crescenti attorno
902 XXV | consacrarono. Eppure, o mio Dio, in piccol numero, sì, ma non mancarono
903 XII | Del rimanente in queste pie opere le vostre cure e quelle
904 XXIV | ove per isventura prendano piede, non può esser altro, se
905 XXXI | soddisfare al vostro debito più pienamente, nelle cose già dette; né
906 XXIX | a questo, usando di una pienissima libertà, voi vi prenderete
907 XXXIV | Santi del Cielo, perché il pietosissimo Iddio, alla loro intercessione,
908 VII | avvenire lapide di offesa e pietra di scandalo; tolga Iddio
909 V | spontanea carità; e per tutto pii Istituti, quali per l’esercizio
910 V | miseramente ingannati, che plaudendo alle scellerate dottrine
911 | pochissimo
912 XXV | sapete benissimo, quanto poderoso mezzo siano la vita e l’
913 XXIX | Predecessore, e cui poi altri Sommi Pontefici, ed in ispecial modo Clemente
914 II | e le altre province del Pontificale dominio, la mercé di Dio,
915 XXXIV | Grazia, e non cessiamo dal porgere vive suppliche e scongiuri
916 XV | o Venerabili Fratelli, porgete meraviglioso esempio. Rammentino
917 II | della Nostra sollecitudine, porgiamo colle nostre esortazioni
918 X | X.~Pertanto voi porrete certo ogni studio perché
919 XXVI | regole dei loro Istituti, e portando continuamente nel loro corpo
920 XVI | degl’Italiani l’ossequio che portano a Noi e alla Santa Sede;
921 XI | nel conoscimento di Dio, e porti frutti di buone operazioni,
922 XXXIV | perfetto scende dall’alto, portiamoci con fiducia, o Venerabili
923 XXXIV | Napoli, dal sobborgo di Portici, li 8 Dicembre dell’anno
924 XV | che Cristo Signor Nostro pose in questa Cattedra di Pietro
925 V | singolare privilegio di possedere la Sede Apostolica, e dalla
926 XVII | qualsivoglia altro legittimo posseditore: per violare infine tutti
927 | possiam
928 | possono
929 XIX | quelli che non sono nei primi posti della società, gli uni soverchino
930 XXV | le quali, lasciato il lor posto, passarono al campo nemico,
931 XXXI | verranno in vostro aiuto col potente lor braccio, sì che possiate
932 XXXIV | Immacolata Vergine Maria, che col potentissimo suo patrocinio ottiene ciò
933 | poter
934 | poterono
935 | potesse
936 | potrà
937 | potranno
938 XXI | sopportino di buon animo la povertà, e siano poveri di cose
939 XX | eterni coloro che le avessero praticate, sia per punire di fuoco
940 XIII | questo argomento, oltre i precedenti Decreti vi è la Enciclica
941 VIII | ai santissimi dogmi e ai precetti della nostra Religione,
942 IX | grandemente, che nelle pubbliche preci i fedeli laici insieme col
943 IV | perfine le sorti, erano precipitati. Di fatto non vi è alcun
944 V | li confortò. Di qui nelle precipue città dell’Italia, templi
945 XIII | inganno è certamente uno fra i precipui quello che loro somministra
946 XXIX | San Pio V immortal Nostro Predecessore, e cui poi altri Sommi Pontefici,
947 XX | e in tutta la sua purità predicasi la dottrina di Gesù Cristo,
948 XI | destinarsi al ministero della Predicazione, siano per darvi mano nelle
949 IV | giungesse ella nulladimeno, a preferenza di tutte le nazioni del
950 XXXIV | private sia con pubbliche preghiere al celeste Padre dei lumi
951 IV | Cattolica, è di così alto pregio, che qualsivoglia grandezza
952 XV | cieli (ibid. V, 19); e che pregò appunto perché la fede di
953 XXXI | bene, che dall’autorità dei Prelati Ecclesiastici soventi volte
954 XIII | Gennaio 1757: che sogliono premettersi all’indice dei libri proibiti)
955 XX | sia per rimunerare coi premi eterni coloro che le avessero
956 XXVIII| probità e religione, venga premunita degli opportuni aiuti, coi
957 XI | frutti di buone operazioni, e premunito da più abbondevoli aiuti
958 XXXI | dubitiamo che essi vorranno prendere la difesa della Chiesa e
959 XXIX | pienissima libertà, voi vi prenderete una special cura dei professori
960 XXVI | Religiosi furono stabilite e prescritte nei decreti del 25 Gennaio
961 VIII | sempre dinanzi agli occhi le prescrizioni del Concilio Tridentino (
962 V | consideriamo esservi al presente parecchi Italiani cotanto
963 XII | o disprezzano anche in presenza di molti i comandamenti
964 X | dalle colpe quotidiane e preservati dai peccati mortali, e che
965 XV | Ep. ad Eutpchen), vive e presiede ne’ suoi successori, la
966 I | siano invalsi e abbiano preso animo, non ha guari, certi
967 XVIII | umana, che tutti debbano prestare obbedienza all’autorità
968 XXXI | destinazione, e che quindi molti prestassero volentieri l’orecchio agli
969 XIII | la lettura sotto speciosi pretesti di religione. Per la qual
970 XIX | giammai che per qualunque pretesto di libertà e di uguaglianza
971 XIII | calunnie e di seduzioni. Anzi prevalendosi delle Società Bibliche,
972 XXVI | fratelli, indegnissimamente prevaricarono. In secondo luogo poi vi
973 XV | Romano Pontefice abbia il Primato sopra tutta la terra, e
974 XIV | Venerabili Fratelli, che chiunque primeggia presso di voi per insigne
975 XXXI | alla loro avvedutezza che i primordi di tutti i mali che ci opprimono
976 XXIX | istruzione è uno dei loro doveri principalissimi (Tridentinum, Sess. . XXI
977 V | V.~E da questo singolare privilegio di possedere la Sede Apostolica,
978 XXVIII| professori idonei e di specchiata probità e religione, venga premunita
979 XXI | loro una via più facile per procacciare la salute, ove essi sopportino
980 II | il turbine della passata procella, e di cui Ci fornite ogni
981 X | una particolare fortezza a professare costantemente la Fede Cattolica,
982 XXVII | sceltissimi maestri, che professino dottrine aliene da qualsivoglia
983 IV | motivo della vera Fede che professò, ché anzi essa deve alla
984 XIII | premettersi all’indice dei libri proibiti)di spargere Sacre Bibbie
985 XVII | mezzo di sofismi e di vane promesse di più felici condizioni,
986 XXIV | travolgere dai già detti promovitori degli errori moderni, e
987 VII | recar ad essi rimedio più prontamente; e per questa maniera, congiunti
988 XXXI | vi è rimedio alcuno più pronto né più efficace contro le
989 XXI | esatta custodia di questo pronunciamento del Redentore e di altri
990 I | Jud. 13), si studiano di propagare da per tutto tra i popoli
991 III | introducano, si stabiliscano e si propaghino, affinché essa ricuperar
992 XXXII | miti verso i loro servi e propensi più ai consigli che non
993 VIII | degli errori che gli si propongono. Per la qual cosa, o Venerabili
994 VI | che tolgasi alcunché dalle proposte verità della Fede, né permette
995 | proprie
996 XV | si affaticano con voi nel propugnare la Fede mireranno soprattutto
997 II | di Dio e degli uomini dal proseguire nell’indegno divisamento
998 III | gloria, alla grandezza, alla prosperità dell’Italia, e quindi esser
999 XXXI | già dal bel principio del Protestantesimo. Quei Principi conoscono
1000 III | mestieri che le riunioni protestantiche s’introducano, si stabiliscano
1001 XX | di Gesù Cristo, il quale protestò di avere le beneficenze