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| Pius PP. IX Noscitis et Nobiscum IntraText CT - Lettura del testo |
Ma ad ottenere questo scopo devesi procurare con ogni premura, che il popolo poco ammaestrato intorno alla dottrina Cristiana e la legge del Signore, e reso a così dire stupido dalla lunga licenza nei vizi che signoreggiano in molti, possa conoscer bene le insidie che gli si tendono e la laidezza degli errori che gli si propongono. Per la qual cosa, o Venerabili Fratelli, Noi richiediamo ardentemente dalla vostra pastorale sollecitudine, di non cessare giammai dal porre ogni studio perché tutti i fedeli commessi alle vostre cure siano, secondo la capacità di ciascuno, diligentemente ammaestrati intorno ai santissimi dogmi e ai precetti della nostra Religione, e perché siano ammoniti ed eccitati allo stesso tempo a conformare ad essi la loro vita e i loro costumi. Infiammate a questo fine lo zelo degli Ecclesiastici, di quelli soprattutto, cui è commessa la cura delle anime, affinché persuasi intimamente dell’altezza del Ministero confidato loro dall’Altissimo, e avendo sempre dinanzi agli occhi le prescrizioni del Concilio Tridentino (Sess. V cap. 2. - Sess. XXIV cap. 4 e 7 de Ref.),con sempre maggiore alacrità, siccome richiedono le circostanze particolari dei tempi, si adoperino nella istruzione del popolo cristiano, e cerchino d’insinuare nel cuore di tutti salutevoli ammonimenti, indicando loro con brevità e chiarezza sia i vizii che hanno a sfuggire, sia le virtù che debbono praticare affinché sfuggano le pene eterne e giungano in Cielo.