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| Pius PP. IX Noscitis et Nobiscum IntraText CT - Lettura del testo |
Del rimanente in queste pie opere le vostre cure e quelle dei Sacerdoti che vi aiutano, mireranno fra le altre cose a ciò, che i fedeli concepiscano un orrore più sentito di quei delitti che si commettono con iscandalo altrui. Di fatto voi sapete quanto cresciuto sia in parecchi luoghi il numero di coloro che ardiscono di bestemmiare in palese i Santi del Cielo, e lo stesso Sacrosanto Nome di Dio, o ardiscono di vivere in pubblico concubinato, accompagnato alcune volte dall’incesto; o lavorano i dì festivi nelle aperte botteghe; o disprezzano anche in presenza di molti i comandamenti della Chiesa intorno i digiuni o la scelta dei cibi; e non hanno rossore di commettere altrettanti delitti. Per la qual cosa alle vostre fervide esortazioni raccordisi il popolo e consideri attentamente la immane gravità di questi peccati, e le pene severissime con cui saranno puniti gli autori di essi, non solo per la bruttezza che è propria di qualsivoglia delitto, ma sì ancora pel pericolo spirituale cui esposero con contagioso esempio i loro stessi fratelli. Infatti sta scritto: Guai al mondo per gli scandali... Guai all’uomo che diede scandalo ad altrui (Matth. XVIII, 7).