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| Pius PP. IX Noscitis et Nobiscum IntraText CT - Lettura del testo |
Certamente il conservare e difendere la comunione e l’ossequio dei popoli verso il Romano Pontefice è il mezzo più breve e a così dire compendioso per conservarli costanti nella professione della cattolica Verità. Non può infatti accadere che alcuno si ribelli anche pochissimo dalla Cattolica Fede, senza che rigetti a un tempo l’autorità della Chiesa Romana, nella quale trovasi l’infallibile Magistero della stessa Fede fondato dal Divino Redentore, e nella quale perciò si è serbata per sempre la Tradizione che ci viene dagli Apostoli. Quindi gli eretici antichi e i protestanti dei giorni nostri, per quanto discordissimi fra di loro circa ogni altro punto di dottrina, si accordano mirabilmente in ciò, di muover guerra all’autorità della Sede Apostolica, che in nessun tempo, benché usassero di ogni arte e conato, non poterono indurre giammai in un solo dei loro errori. Per la qual cosa anche gli odierni nemici di Dio e dell’umana società non lasciano intentato qualsivoglia artificio, per affievolire e distruggere nel cuore degl’Italiani l’ossequio che portano a Noi e alla Santa Sede; certi che, venuti a capo di ciò, potranno allora soltanto contaminare l’Italia coll’empietà della loro dottrina e colla rea peste dei loro sistemi.