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| Pius PP. IX Noscitis et Nobiscum IntraText CT - Lettura del testo |
Nondimeno, siccome ogni favore più scelto e ogni dono perfetto scende dall’alto, portiamoci con fiducia, o Venerabili Fratelli, al trono della Grazia, e non cessiamo dal porgere vive suppliche e scongiuri sia con private sia con pubbliche preghiere al celeste Padre dei lumi e delle misericordie, sì che pei meriti dell’Unigenito suo Figliuolo Gesù Cristo Signor Nostro, rivolgendo Egli il volto dalle nostre colpe, irraggi misericordiosamente le menti e i cuori di tutti coll’efficacia della sua grazia; e traendo a sé le volontà a Lui ribelli, renda gloriosa la Santa Chiesa per nuove vittorie e nuovi trionfi; per modo che il popolo che gli rende omaggio cresca per merito e per numero in tutta l’Italia, anzi per tutto il mondo. Invochiamo pure la Santissima Madre di Dio, l’Immacolata Vergine Maria, che col potentissimo suo patrocinio ottiene ciò che domanda, e le cui richieste non possono andar fallite; e invochiamo ancora il Principe degli Apostoli San Pietro, e il Santo Apostolo Paolo, e tutti i Santi del Cielo, perché il pietosissimo Iddio, alla loro intercessione, tenga lungi dai popoli fedeli i flagelli dell’ira sua, e conceda misericordiosamente a tutti coloro che sono insigniti del nome di Cristiani, di ripudiare colla sua grazia tutto ciò che si oppone a questo nome, e di operare tutto ciò che gli è conforme.
Infine, o Venerabili Fratelli, ricevete a pegno della nostra vivissima affezione la Benedizione Apostolica, che a voi tutti, e ai Laici fedeli commessi alla vostra vigilanza compartiamo con sincerissimo amore.
Dato a Napoli, dal sobborgo di Portici, li 8 Dicembre dell’anno 1849, IV del Nostro Pontificato.