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| Pius PP. IX Cum saepe IntraText CT - Lettura del testo |
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Nessuno di Voi ignora, Venerabili Fratelli, che non sono ancora trascorsi quattro anni da quando decidemmo di non risparmiare alcun impegno, alcun tentativo, alcuna fatica pur di affrontare le questioni ecclesiastiche della Spagna. A Voi è notissima la Convenzione da Noi stipulata nel 1851 con la carissima in Cristo Figlia Nostra Maria Elisabetta, Cattolica Regina di Spagna; tale Convenzione fu sancita e solennemente promulgata come legge dello Stato in quel Regno. Né vi sfugge in che modo, nella stessa Convenzione, tra i molti articoli che furono in essa introdotti allo scopo di tutelare i diritti della religione cattolica, fu in primo luogo stabilito che la stessa augusta religione, escluso qualsiasi altro culto, continuando ad essere la sola religione della Nazione spagnola, fosse da preservare, come prima, in tutto il Regno della Spagna, con tutti i diritti e le prerogative di cui deve godere conforme alla legge di Dio e alle norme Canoniche. La Convenzione prevedeva che l’insegnamento in tutte le scuole pubbliche e private fosse del tutto conforme alla dottrina cattolica; che i Vescovi, nell’espletare l’ufficio episcopale, e nelle questioni che riguardano il diritto, l’esercizio dell’autorità ecclesiastica e della ordinazione sacra, fruissero di quella piena libertà che i Sacri Canoni prescrivono; che la Chiesa si avvalesse del tutto liberamente del suo diritto originario, cioè fosse libera di acquistare con ogni legittimo titolo nuove proprietà e che fosse inviolabile la proprietà di tale Chiesa per tutti i beni che allora possedeva o che in futuro avesse acquistato. Perciò eravamo sorretti dalla fiducia che le Pontificie Nostre cure e sollecitudini avrebbero raggiunto l’esito desiderato e che in Spagna la Chiesa cattolica, conforme ai Nostri desideri, si sarebbe fortificata ogni giorno di più, sarebbe fiorita nella prosperità e nella felicità particolarmente perché tutta quella inclita Nazione assai si gloria di professare la religione cattolica e di aderire saldamente alla Cattedra di Pietro.