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| Pius PP. IX Singulari quidem IntraText CT - Lettura del testo |
Poiché le labbra dei sacerdoti debbono custodire il sapere che li mette in grado di rispondere a coloro che dalla loro bocca vogliono conoscere la legge, e di confutare i contraddittori, ne consegue, Diletti Figli Nostri e Venerabili Fratelli, la necessità di rivolgere ogni vostra cura alla retta e accurata formazione del Clero. Con sommo impegno compite dunque ogni sforzo affinché, soprattutto nei vostri Seminari, s’imponga un ottimo e cattolico ordine di studi per cui i Chierici adolescenti, o fin dalla prima fanciullezza, siano plasmati alla pietà, ad ogni virtù e allo spirito ecclesiastico da apprezzati maestri, e siano educati alla conoscenza della lingua latina, alle lettere umane e alle discipline filosofiche, sottratte tuttavia ad ogni pericolo di errore. In primo luogo vigilate assiduamente affinché apprendano la teologia dogmatica e morale dai libri divini, dalla tradizione dei santi Padri, dall’infallibile autorità della Chiesa, e contemporaneamente acquisiscano una solida preparazione sulla letteratura sacra, sui sacri canoni, sulla storia della Chiesa, sulla liturgia. Dovete soprattutto evitare che nella scelta dei libri, in mezzo a tanta alluvione di perniciosi errori, gli adolescenti seminaristi abbandonino temerariamente la retta via della sana dottrina; in particolare Voi sapete che uomini dotti, ma in disaccordo con Noi in materia di religione e staccati dalla Chiesa, hanno pubblicato sia i libri divini che le opere dei santi Padri in traduzione elegante, ma spesso (e ce ne duole assai) viziata e distorta dalla verità nei commenti arbitrari. Nessuno di Voi ignora quanto la Chiesa abbia bisogno, soprattutto in questi tempi, di ministri capaci, prestigiosi per santità di vita e per fama di salutare dottrina, influenti negli atti e nei discorsi, che siano in grado di difendere strenuamente la causa di Dio e della sua Santa Chiesa, e di edificare una casa fedele al Signore. Nulla dunque si può lasciare d’intentato nell’educare alla santità e alla dottrina i giovani Chierici fin dalla tenera età, dato che non pochi di essi, debitamente istruiti, possono diventare utili ministri della Chiesa. Ora, allo scopo di giungere più facilmente e ogni giorno di più (grazie alla vostra insigne religiosità e alla vostra sollecitudine pastorale) ad un’accurata educazione del Clero, da cui in tanta parte dipendono il bene della Chiesa e la salute dei popoli, non Vi dispiaccia esortare, pregare gli insigni ecclesiastici delle vostre Diocesi, i laici più dotati di ricchezze e ben disposti verso il cattolicesimo, di seguire il vostro esempio e di offrire di buon cuore una qualche somma di danaro perché possiate costruire nuovi seminari e fornire una congrua dote con la quale educare i Chierici adolescenti o fin dalla prima età.