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| Pius PP. IX Ad gravissimum IntraText CT - Lettura del testo |
Le cose che tanto iniquamente erano state fatte a Bologna vennero compiute con modi altrettanto criminosi anche a Ravenna, a Perugia e altrove, con lutto comune dei buoni, da uomini scellerati, sicuri che i loro assalti non potessero venire repressi e spezzati dalle Nostre milizie pontificie, le quali, essendo poco numerose, non potevano resistere al loro furore e alla loro audacia. Di conseguenza in quelle città si vide, per opera dei faziosi, calpestata l’autorità di ogni legge divina ed umana, e violata la suprema potestà Nostra e di questa Santa Sede, innalzati i vessilli della ribellione, tolto di mezzo il legittimo Governo pontificio, invocata la dittatura del Re di Sardegna, spinti o costretti alla partenza i Nostri delegati dopo pubblica protesta, e commessi molti altri atti di ribellione.