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| Pius PP. IX Ubi Urbaniano IntraText CT - Lettura del testo |
Inoltre, con il più grande trasporto dell’animo Nostro, esortiamo e preghiamo tutti i sommi Principi perché comprendano e si rendano conto che i popoli, quando siano stati distolti dalla santissima nostra religione e dalla sua benefica dottrina, dall’obbedienza dovuta a Dio, alla sua Chiesa e alle sue leggi, dalla libertà di comunicare con questa Santa Sede, si lasciano corrompere dai vizi e dagli errori più perniciosi e perciò, perduta la pietà e il timor di Dio, deposto il soave giogo della religione e del tutto reietta l’obbedienza che si deve a Dio e alle leggi della sua Chiesa, si degradano miseramente in una vita e in un comportamento licenziosi: procedendo nell’empietà secondo i loro desideri, disprezzano il potere, bestemmiano la sovranità, insorgono contro i Principi e ad essi negano obbedienza. Per la verità, nell’immensa tristezza del Nostro animo per l’enorme congerie di mali che affigge Voi, Venerabili Fratelli, e i fedeli a Voi affidati, non poco ci conforta e consola la vostra nobile, costante virtù nel tutelare la Chiesa e nel sopportare per la fede cattolica tanti affanni e tribolazioni. Sapete bene che sono beati coloro che sono perseguitati per la giustizia; che è molto bello e glorioso sopportare offese in nome di Gesù e che si salva colui che saprà perseverare fino alla fine; perciò non dubitiamo che Voi, Venerabili Fratelli, confortati dal Signore e dalla potenza della sua virtù, continuerete con animo invitto a combattere animosamente per la difesa di Dio e della sua santa Chiesa, per la salvezza delle anime, ricordando che "le sofferenze attuali non sono equiparabili alla futura gloria che si rivelerà in noi" (Rm 8,18). Perciò Vi scriviamo questa lettera, e vieppiù nel nome del Signore sollecitiamo la vostra forza di pastori nel sopportare tante angustie, e la vostra vigilanza sul gregge a Voi affidato, affinché non vogliate risparmiare mai nessuna cura, nessuna decisione, nessuna fatica, in modo che i fedeli a Voi affidati si guardino da ogni male, non si lascino intimorire da alcun pericolo e rimangano ogni giorno più saldi e immoti nella professione della religione e nella fede cattolica, e non si lascino mai ingannare e trarre in errore dai nemici della fede e della religione. Ammoniamo, esortiamo e preghiamo anche i fedeli a Voi affidati e a Noi carissimi, con tutto l’affetto paterno del Nostro cuore, affinché professino con grande fermezza la fede, la religione e la dottrina cattolica che hanno ricevuto per singolare benevolenza di Dio; perché stimino inferiore ogni altro bene; perché camminino con sollecitudine lungo i sentieri indicati da Dio, e si dedichino a tutte quelle opere che rivelano la carità verso Dio e verso il prossimo, e che si addicono perfettamente ai figli della Chiesa Cattolica.