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| Pius PP. IX Aeterni Patris IntraText CT - Lettura del testo |
Il Figlio Unigenito dell’eterno Padre, per la molta carità con la quale ci amò al fine di liberare, nella pienezza dei tempi, tutto il genere umano dal giogo del peccato, dalla schiavitù del demonio e dalle tenebre degli errori (dai quali da molto tempo era oppresso per la colpa del nostro primo genitore), vestito di spoglie mortali, che prese dalla immacolata e santissima Vergine Maria, manifestò la dottrina e la disciplina della vita, che aveva portato dal cielo, e le confermò con tante opere mirabili; offerse se stesso per noi, oblazione ed ostia a Dio in odore di soavità. Ma dopo aver vinto la morte, prima di ascendere al cielo per sedere trionfante alla destra del Padre, mandò gli Apostoli in tutto il mondo a predicare il Vangelo ad ogni creatura, e conferì loro l’autorità di reggere la Chiesa acquistata e stabilita col suo Sangue: essa è "colonna e firmamento della verità"; arricchita di tesori celesti, mostra la via e la luce della verità a tutti i popoli, e come "una nave nell’alto mare di questo secolo, galleggia in modo tale da conservare incolumi, nella rovina del mondo, tutti coloro che porta seco" . Affinché poi il governo della stessa Chiesa proceda sempre con rettitudine ed ordine, e tutto il popolo cristiano perseveri sempre nella comunione della fede, della dottrina e della carità, Egli promise la sua assistenza fino alla consumazione dei secoli; elesse tra tutti il solo Pietro che costituì Principe degli Apostoli e suo Vicario qui in terra, e capo, fondamento e centro della Chiesa, affinché, sia con la dignità dell’ordine e dell’onore, sia con l’ampiezza della precipua e pienissima autorità, della potestà e della giurisdizione, pascesse gli agnelli e le pecore, confermasse i suoi fratelli e reggesse tutta la Chiesa e fosse "il custode delle porte del cielo, l’arbitro di sciogliere e di legare, durando anche nei cieli la definizione dei suoi giudizi" . Siccome l’unità della Chiesa, la sua integrità e il suo governo istituito da Gesù Cristo stesso devono durare stabili in perpetuo, così nei Romani Pontefici successori di Pietro, che sono collocati in questa romana Cattedra, la stessissima suprema potestà di Pietro, la giurisdizione e il primato di lui in tutta la Chiesa persistono integri e potenti.