Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Pius PP. IX
Aeterni Patris

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

VI.

Ma, seguendo le orme illustri dei Nostri Predecessori, abbiamo giudicato opportuno radunare in Concilio generale, come da molto tempo desideravamo, tutti i Venerabili Fratelli Vescovi dell’universo Orbe cattolico, che sono chiamati a partecipare della Nostra sollecitudine. I Venerabili Fratelli, accesi da singolare amore per la Chiesa Cattolica, ragguardevoli per la loro esimia pietà e riverenza verso Noi e verso questa Apostolica Sede, solleciti per la salute delle anime e prestanti per sapienza, per dottrina e per erudizione, ed insieme con Noi addolorati per la tristissima condizione tanto delle cose sacre quanto delle cose civili, niente bramano più vivamente da molto tempo che di comunicare e confrontare con Noi i loro consigli per arrecare salutari rimedii a tante calamità. Infatti in questo Concilio generale si dovranno accuratissimamente esaminare e stabilire le cose che prima di tutto riguardano, specialmente in questi difficilissimi tempi, la maggior gloria di Dio, l’integrità della fede, il decoro del culto divino, l’eterna salute delle anime, la disciplina del clero secolare e regolare, l’istruzione salutare e solida dello stesso clero, l’osservanza delle leggi ecclesiastiche, la correzione dei costumi e la cristiana educazione della gioventù, la comune pace e concordia di tutti. Parimenti con impegno intensissimo si deve procurare che, con l’aiuto di Dio, siano rimossi tutti i mali dalla Chiesa e dalla società civile, affinché i miseri erranti vengano richiamati al retto sentiero della verità, della giustizia e della salute; siano eliminati i vizi e gli errori; l’augusta nostra Religione e la sua salutifera dottrina rivivano in tutto il mondo ed ogni giorno di più si dilatino e dominino, sicché la pietà, l’onestà, la probità, la giustizia, la carità e tutte le virtù cristiane, con somma utilità della società umana, prendano vigore e fioriscano. Pertanto nessuno potrà mai negare che la forza della Chiesa Cattolica e della sua dottrina riguarda non solo la salute eterna degli uomini, ma giova anche al temporale vantaggio dei popoli, alla loro vera prosperità, all’ordine, alla tranquillità e anche al progresso delle scienze umane ed alla loro solidità, come provano evidentemente e costantemente, e dimostrano chiaramente ed apertamente con splendidi risultati, gli annali della storia sia sacra, sia profana. E poiché Gesù Cristo con quelle parole mirabilmente Ci ricrea, Ci conforta e Ci consola: "Dove sono due o tre riuniti in mio nome, ivi io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20), perciò non dobbiamo dubitare che in questo Concilio Egli non ci sarà di aiuto con l’abbondanza della Sua divina grazia, affinché possiamo approvare tutte quelle decisioni che in qualche modo appartengono alla maggiore utilità della vera santa Chiesa. Dunque, dopo le ferventissime preghiere innalzate con tutta l’umiltà del Nostro cuore di giorno e di notte, a Dio Padre dei lumi, abbiamo senz’altro deciso di radunare questo Concilio.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 EuloTech SRL