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| Pius PP. IX Non sine gravissimo IntraText CT - Lettura del testo |
Sono certamente assai gravi, Venerabile Fratello, fatti così riprovevoli, e tanto più penosi per Noi in quanto non Ce li saremmo mai aspettati, in particolare dagli Armeni che vivono a Costantinopoli: ad essi, infatti, la Sede Apostolica ha sempre dedicato singolare attenzione e sollecitudine. Né l’amarezza del Nostro dolore è stata addolcita dalle assicurazioni di riverenza e di obbedienza verso questa Cattedra del Beatissimo Pietro che Ci furono rivolte nelle petizioni dei suddetti Laici, Chierici e Monaci: quelle assicurazioni sembravano confermare con futile voce di appello l’ammonizione del suddetto Venerabile Fratello Giuseppe, alla quale parecchi intendevano sfuggire. Infatti, contro l’autorità di questa Apostolica Sede divinamente costituita, furono disseminate tra la gente erronee, false dottrine e calunnie, e furono disprezzate e sminuite anche la forza e l’autorità delle Nostre Costituzioni.