- 11 -
II°
CACCIATORE
Proviamo a salire
dalla parte alta del bosco. (escono)
NARRATORE
L’orso uomo, ferito,
non poteva andare lontano; e, essendo egli uomo, capì di nascondersi senza
farsi sentire dai cacciatori, i quali andarono a cercarlo altrove. L’orso,
intuendo dello scampato pericolo, uscì fuori dal temporaneo rifugio per cercare
un sicuro riparo; ma la profonda ferita non gli permise di andare oltre, tanto
che riuscì a fare pochissimi metri e cadde per terra privo di sensi.
LORIO
(voce fuori scena) Dove
sono andati gli altri? Li hai più visti?
ALTRA
VOCE FUORI SCENA
Li ho visti scendere verso
valle; siamo rimasti di incontrarci tutti all’entrata del bosco, giù
all’abbeveratoio.
LORIO
(Sempre fuori scena) E
Lorena! Era sempre con zio Peppe?
GIULIO
(Entrano in scena Lorio
e i tre amici) Ma si, non stare a preoccuparti! Stava a
cavalcioni sulle spalle di tuo zio. Era stanca la piccola.
LORIO
(S’accorge
dell’orso, ferma gli altri) Attenti!
Un orso! Sembra morto, non avvicinatevi!
MATTEO
Sembra che respira,
guardate!
GASPARE
- 12 -
E’
ferito! (L’orso si sveglia; hanno paura) Che
facciamo?
GIULIO
Non muoviamoci,
potrebbe aggredirci. (L’orso li guarda lamentandosi. I quattro
si guardano; non sanno che fare).
MATTEO
Io direi di aiutarlo.
GIULIO
Aiutarlo! Di, non è…
che incominci a dare i numeri adesso? Quello, ci sbrana! Io me ne vado.
MATTEO
Io pure!
GASPARE
Anch’io!
LORIO
Aspettate! Non vedete
che è ferito, poverino!
GIULIO
(Guardando gli altri
due, ironico) Poverino!
LORIO
(Quelli stavano per
andarsene) Aspettate, di dico! Dobbiamo aiutarlo. (Quelli,
riguardandosi, si avviano). Sentite che facciamo, io, aspetterò qui
cercando di tamponargli la ferita col fazzoletto, voi andate a prendere delle
bende e delle medicine. Sbrigatevi! (Quelli escono, Lorio
si avvicina all’animale, ha un pò di paura, ma è tanta la voglia di aiutarlo
che fa di tutto per superarla. Gli tampona la ferita, mentre l’animale lo
accarezza con la zampa e lo lecca in faccia. Stanco, Lorio, s’addormenta
sull’orso).
|