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Olga Sakun
Missione nel pensiero dell’Ortodossia russa del XX secolo

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  • CAPITOLO TERZO.   LA MISSIONE NELLA TEOLOGIA E NELLE DIRETTIVE DEL PERIODO POSTSOVIETICO
    • 3.1. Rassegna delle fonti.
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3.1. Rassegna delle fonti.

 

            Cercando di intervistare nel 1996 un esponente importante dell’Ortodossia russa  Ioann Sviridov, membro del Consiglio dei redattori de ”La pensée russe”, sullo stato delle ricerche missiologiche in Russia, abbiamo ricevuto la risposta che questa scienza come tale non esiste137. La missione viene trattata nel quadro globale della teologia, e questo fa parte dell’approccio ortodosso al Mistero di Dio. Non è stato possibile trovare un’unica fonte che trattasse della dottrina missionaria corrente dell’Ortodossia russa in modo completo e sistematico. Nella nostra breve ricerca abbiamo cercato di utilizzare sia le fonti contenenti esplicitamente gli elementi di questa dottrina, sia la letteratura sulle tematiche teologiche diverse. Abbiamo adoperato in primo luogo la rivista ufficiale del Patriarcato di Mosca e alcuni documenti accessibili dei suoi dicasteri, dai quali possiamo conoscere i punti di vista dell’autorità magisteriale. Dobbiamo però tenere sempre presente la pluralità di opinioni nella Chiesa ortodossa che è un fenomeno sviluppato dal principio di sobornost’ (l’aspetto della quale è la conciliarità). È la cattolicità interiore della Chiesa intesa  prevalentemente come comunione, immagine della vita trinitaria. Essa è una nel Cristo ma diversa intorno a Cristo che è il suo unico Capo. La Chiesa si trova così in una pentecoste incessante; essa ha autorità magisteriale proprio in quanto è comunione perché lo Spirito illumina ognuno dei suoi membri indistintamente. Per questo sarebbe difficile e privo di giustificazione  parlare di “direttive magisteriali” nel senso in cui lo si intende in Occidente. Si tratta piuttosto di ammaestramenti delle autorità comunemente riconosciute ed elette, insegnamenti da credere e da seguire.

            La Chiesa russa soffre oggi una disunione soprattutto a livello giuridico, ma anche quella tra i gruppiprogressisti” e “conservatori”. Riteniamo utile presentare le diverse linee di pensiero, ma per questo lavoro abbiamo selezionato i punti di vista che rappresentano una novità oppure uno sforzo nuovo di ritornare alle tradizioni proprie adattandole al nostro tempo, alle esigenze della Chiesa che richiede un aggiornamento di tutti i suoi aspetti. Per questo le fonti più adoperate qui sono i periodici pubblicati  all’estero e anche diffusi nel Paese. Le rivistePravoslavnyj Put’“ (“La Via Ortodossa”) e “Messager de l’exarchate du patriarche russeesprimono la traccia di pensiero dell’Ortodossia dell’estero nel periodo sovietico. Gli articoli che abbiamo usato, come pure i materiali della Conferenza scientifica internazionale dedicata al millennio del cristianesimo in Russia, svolta a Kiev nel 1986, servono innanzitutto a commentare le riflessioni recenti attinte invece dai periodici che espongono diverse posizioni dentro la Chiesa nella Russia postsovietica. Certamente, queste riflessioni sono maturate gradualmente sulla base dei tentativi precedenti.

             Il più utilizzato e citato è il “Cerkovno-obscestvennyj vestnik” (“Il notiziario ecclesiastico-sociale”), allegato alla “Russkaja mysl’“ (“La pensée russe”), pubblicata a Parigi, che contiene un materiale ricchissimo che ci permette di avere una visione integrale della questione. In questo giornale vengono pubblicati articoli dei vari esponenti dell’Ortodossia in Russia e all’estero come pure dei teologi cattolici e protestanti presenti o meno nel Paese. Il giornale si distingue per la sua apertura e completezza nell’informare il lettore delle differenti correnti di pensiero.

            Oltre a questi periodici, ritenendo necessario presentare il pensiero dell’Ortodossia russa sullo sfondo della teologia ortodossa in genere, siamo ricorsi a un manuale slovaccoPrincipi teologici della missione della Chiesa ortodossa” di Stefan Pruzinsky e Marián Nadzam. Questo libro che rappresenta un’esposizione sistematica della dottrina missionaria ortodossa in tutti i suoi aspetti (dogmatico, storico, pastorale, spirituale), viene adoperato nelle facoltà teologiche della Chiesa ortodossa in Slovacchia (che si trovava fino al 1951 nella giurisdizione del Patriarcato di Mosca) e contiene sostanziosi  riferimenti ai teologi ortodossi russi e stranieri.

            Abbiamo tenuto conto anche delle informazioni e delle riflessioni ricevute durante i contatti personali con alcuni chierici ortodossi russi e studenti  che si occupano delle ricerche sulla missione della Chiesa nelle scuole ecclesiastiche di Mosca.

 

           

            Le questioni trattate in prima istanza sono i fondamenti perenni della missione e la sua definizione, che è fondamentale per la comprensione di tutti gli aspetti della missione.

 




137 Seguiamo Il servizio missionario degli ortodossi, in COV 4 (1996) 3, col. 5.






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