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| Pius PP. IX Ubi prima IntraText CT - Lettura del testo |
Certamente, dopo siffatto giudizio, non rimaneva più alcuna possibilità di tergiversare, e a questi nuovi scismatici incombeva l’alternativa: o di ritornare sul buon sentiero, o di deporre del tutto il nome mentito di cattolico. Ma con grave Nostro dolore si giunse al punto estremo al quale i medesimi refrattari potevano arrivare, ed al quale, sebbene se ne avessero non lievi indizi, pure l’animo Nostro rifuggiva di credere che sarebbero giunti. Infatti fu indetto un conciliabolo da parte di laici, di monaci e di sacerdoti scismatici al fine di nominare un nuovo Patriarca; con loro operarono perfino quattro Vescovi, titolari consacrati, cioè Giacomo Batiaziarian di Diyarbekir, Basilio Gasparian di Cipro, come pure Ignazio Kalybgian di Amesa, e Placido Kasangian di Antiochia, immemori certamente della loro dignità, e della fede e dell’obbedienza che nella stessa loro consacrazione con giuramento avevano promesso a Noi e ai Nostri Successori. Poi, eseguirono ciò che si erano proposti, eleggendo cioè a pseudo-patriarca il detto Giacomo Batiaziarian, Arcivescovo Vescovo di Diarbekir, al quale fu imposto il nome di Giacomo Pietro IX, rinnegando il Venerabile Fratello Antonio Pietro IX Patriarca legittimo di Cilicia, quantunque eletto meno di tre anni fa con unanime suffragio dei Vescovi, da Noi confermato, e con le Nostre proprie mani decorato del sacro Pallio.