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| Pius PP. IX Costretti nelle IntraText CT - Lettura del testo |
Anche la libertà delle sacre Congregazioni, cui incombe di risolvere questioni e di rispondere a tutte le consultazioni dell’orbe cattolico, importa troppo alla sicurezza della Chiesa ed ai legittimi imperiosi bisogni di tutte le nazioni cristiane. Importa infatti che niuno mai sulla terra possa sospettare della libertà ed indipendenza delle decisioni e dei decreti emanati dal Padre comune dei fedeli. Importa che niuno sia turbato dal timore di estranee pressioni nelle risoluzioni pontificie. Importa che il Papa, le Congregazioni, lo stesso Conclave, non solo siano di fatto liberi, ma che siffatta libertà apparisca evidente e manifesta, e che a questo riguardo non sorga né un dubbio, né un sospetto. Ora la libertà religiosa dei cattolici avendo per condizione indeclinabile la libertà del Papa, ne segue che se il Papa, giudice supremo ed organo vivo della fede e della legge dei cattolici, non è libero, essi non potranno giammai rassicurarsi sulla libertà ed indipendenza dei suoi atti. Di qua le dubbiezze e le ansietà dei fedeli; di qua le perturbazioni religiose degli Stati; di qua quelle dimostrazioni cattoliche, simbolo dell’interna inquietezza dello spirito, che crebbero ognora più dall’epoca dello spoglio violento dell’ultimo resto dei pontifici domini, e che non avranno fine se non quando il Capo della cattolicità rientri in possesso della sua piena e reale indipendenza.