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| Pius PP. IX Etsi multa IntraText CT - Lettura del testo |
Noi dunque che, benché immeritevoli, siamo collocati in questa suprema Cattedra di Pietro, a custodia della fede cattolica per mantenere e difendere l’unità della Chiesa universale, seguendo la consuetudine e l’esempio dei Nostri Predecessori e delle leggi ecclesiastiche, con la potestà conferitaci dal cielo, non solo dichiariamo l’elezione di Giuseppe Uberto Reinkens (prima ricordato) compiuta contro la sanzione dei Sacri Canoni, illecita, vana, e completamente nulla, e condanniamo e detestiamo la sua consacrazione sacrilega; ma con l’autorità di Dio onnipotente scomunichiamo e anatemizziamo lo stesso Giuseppe Uberto e coloro che osarono eleggerlo, coloro che collaborarono alla consacrazione sacrilega, tutti quelli che li hanno sostenuti e che, aderendo ad essi, diedero loro favore, aiuto o consenso; dichiariamo, comandiamo ed ordiniamo che tutti costoro debbano essere considerati separati dalla comunione della Chiesa e considerati nel numero di coloro, la cui familiarità e la cui frequentazione l’Apostolo vietò a tutti i fedeli di Cristo, tanto che espressamente comandò che non si dovesse neanche dire loro "Ave" (2Gv 10).