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| Pius PP. IX In magnis illis IntraText CT - Lettura del testo |
Considerammo dovere del Nostro ufficio trattare con Voi, Venerabili Fratelli e Diletti Figli, di queste questioni, in quanto sollecitati dalla Nostra paterna carità che Ci muove e sospinge a vigilare attentamente sulla salute del gregge a Noi affidato. E di questa carità, propria del Nostro Apostolico Ministero, Ci è testimone Dio: quanto volentieri adempiremmo al Nostro ufficio verso quegli stessi scismatici ed eretici da Noi ricordati, se potessimo accogliere nella fede e nella grazia di questa Chiesa Romana coloro che, infrante le catene dello scisma, si fossero pentiti del loro comportamento. Nulla infatti potrebbe essere più desiderabile per Noi, soprattutto in questo momento della vita in cui osserviamo più vicino l’avvento del Principe dei Pastori, che sottrarre al potere delle tenebre e guadagnare le anime di costoro al Nostro Redentore, che anche per loro è morto, e ottenere dalla divina bontà la grazia che sia salvo il loro spirito nel giorno di Nostro Signore Gesù Cristo. E perché questo accada loro con esito felice e salvifico, smettano di trafiggere crudelmente il fianco del Signore della gloria, dividendo la Chiesa per la quale quel fianco fu squarciato sulla croce . Preferiscano essere figli obbedienti della Chiesa per la sua gloria e la sua salute, piuttosto che ribelli ad essa e ostinati nel traviamento, approfittino della clemenza che offre loro Dio paziente e misericordioso, il quale non vuole la morte dell’empio, ma vuole che si converta e viva. Anche Voi, con fervida insistenza, chiedete questo a Dio, Venerabili Fratelli e Diletti Figli, associando ai Nostri assidui voti le vostre preci, con cui supplichiamo il Padre delle misericordie perché sia auspice di fortezza nel tutelare strenuamente e nel conservare con purezza la fede cattolica; sia auspice di virtù e di grazia nel consolidarla sempre più con frutti fecondi di giustizia e di santità; sia auspice di aiuto e di protezione, perché possiate, in questo secolo perverso, resistere alle insidie del diavolo.
A Voi tutti con amore, dal profondo del cuore, impartiamo l’Apostolica Benedizione in nome del Nostro Signore Gesù Cristo.
Dato a Roma, presso San Pietro, il 27 dicembre 1873, nel ventottesimo anno del Nostro Pontificato.