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| Pius PP. IX Vix dum a nobis IntraText CT - Lettura del testo |
Se queste sono le leggi di cui si discute nelle Assemblee dell’Impero Austriaco, e se questi, come abbiamo dimostrato, sono i principi su cui si fondano, vi risultano palesi, Diletti Figli Nostri e Venerabili Fratelli, i pericoli imminenti che incombono sul gregge affidato alla vostra vigilanza. Sono chiamate in causa l’unità e la pace della Chiesa, alla quale si vuole togliere quella libertà che San Tommaso di Canterbury ha saggiamente definito "che è l’anima della Chiesa: senza di essa [la Chiesa] non ha forza né efficacia contro coloro che cercano di impossessarsi ereditariamente del santuario di Dio" . Questo pensiero è già stato espresso prima da un altro forte difensore della libertà, Sant’Anselmo, con queste parole: "Niente Dio ama tanto in questo mondo, quanto la libertà della sua Chiesa; coloro che vogliono non giovarle, ma dominarla, dimostrano senza dubbio di essere avversari di Dio; Dio vuole che la sua Sposa sia libera, non schiava" . Perciò vogliamo sempre più incitare e infiammare la vostra sollecitudine pastorale e lo zelo di cui ardete per la casa di Dio, perché vi adoperiate a tenere lontano il pericolo che incombe. Fatevi coraggio e affrontate una lotta degna del vostro valore. Siamo certi che non avrete meno coraggio e meno valore di altri Venerabili Fratelli, che altrove, tra crudeli angherie, sono esposti pubblicamente a insulti e tribolazioni per la libertà della Chiesa, e non solo accettano con gioia di essere spogliati dei propri beni, ma addirittura sostengono in carcere la battaglia dei patimenti (Eb 10,32ss.).