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| Pius PP. VIII In supremi IntraText CT - Lettura del testo |
1. Perciò, confidando nella misericordia di Dio Onnipotente e nell’autorità dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo, in virtù di quel potere di legare e di sciogliere che il Signore Ci ha attribuito, quantunque siamo indegni di un tale favore, con la presente lettera Noi diamo e concediamo l’indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati ai fedeli dell’uno e dell’altro sesso dimoranti in questa alma Nostra città, i quali, dalla terza domenica dopo la Pentecoste, cioè dal 28 di questo mese fino al prossimo 12 luglio compreso, che cadrà nella quinta domenica dopo la Pentecoste, visiteranno due volte, nel corso di queste due settimane, la Basilica di San Giovanni in Laterano, quella del Principe degli Apostoli, e quella di Santa Maria Maggiore, o almeno una di queste Chiese; vi pregheranno con devozione per un certo tempo, digiuneranno il mercoledì, il venerdì e il sabato di una di queste settimane, si confesseranno e riceveranno devotamente il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, e faranno qualche elemosina ai poveri, ciascuno secondo la propria pietà. A tutti coloro, poi, che, dimorando fuori di Roma, in qualunque luogo, avuta notizia di questa lettera visiteranno due volte le Chiese designate dagli Ordinari, o dai loro Vicari o da altri ufficiali ecclesiastici, o per loro ordine da coloro che hanno cura delle anime nei suddetti luoghi, e che, dopo aver visitato due volte queste Chiese o alcune di esse nello spazio di due settimane (le quali settimane verranno determinate dalle autorità sopra menzionate), compiranno devotamente le altre opere già accennate, Noi concediamo ugualmente l’indulgenza plenaria di tutti i peccati, come solitamente si usa concedere nell’anno del Giubileo ai fedeli che visitano certe Chiese dentro e fuori della città di Roma.