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| Pius PP. VII Diu satis IntraText CT - Lettura del testo |
Per quel che riguarda "il deposito" dei beni della Chiesa, "le quali ricchezze sono i voti, il sacro denaro, la sostanza delle cose sante, le cose di Dio", come spiegano esplicitamente i Padri, i Concili e le Sacre Scritture, che cosa mai, Venerabili Fratelli, potremmo prescrivervi ora che la Chiesa è miserabilmente spoglia e priva di essi? Una cosa sola: di adoperarvi e di sforzarvi affinché tutti comprendano e si imprimano nell’anima ciò che un tempo il Concilio di Aquisgrana rinserrò in questa breve e chiara e meditata sentenza conclusiva: "Chiunque abbia portato via o abbia macchinato di portar via le cose che altri fedeli abbiano recate, prendendole fra i loro beni, per onorare Dio e ornare la sua Chiesa e per uso dei ministri di questa, allo scopo di risanare le loro anime: certamente ha trasformate in pericolo per l’anima sua le cose che gli altri hanno date".