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| Pius PP. VII Diu satis IntraText CT - Lettura del testo |
Ci sembra di aver taciuto abbastanza a lungo con voi: ora sono trascorsi già due mesi di inquietudini e di fatiche, da quando Dio impose alla Nostra debolezza questo peso così grande, mettendoCi a capo di tutta la sua Chiesa; e Noi dobbiamo, non tanto per la consuetudine invalsa fin dai più antichi tempi, quanto per l’amore che vi portiamo (amore che, incominciato già da molto per i frequenti rapporti di collegio, sentiamo ora straordinariamente accresciuto e completo) parlarvi almeno per lettera; e nulla può esserCi più soave e gradito. A far questo Ci stimola con forte spinta la natura di quello che è il Nostro particolare dovere, natura così bene espressa dalle parole: "Conforta i tuoi fratelli". E infatti, in questi tristi tempi di scompiglio, Satana, più che mai, "ci cerca tutti per vagliarci come grano". Tuttavia, chi è tanto stolto e tanto avverso a Noi da non capire e vedere che Cristo Signore, anche in simili circostanze difficili e ostili, fece ciò che si può constatare, poiché aveva promesso di "pregare per Pietro, affinché non venisse meno la fede in lui"?