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| Gregorius PP. XVI Quel Dio IntraText CT - Lettura del testo |
Memori, perciò, che sarà sempre soffocato il grano eletto se non ne sia divelta fin dalle radici la zizzania che l’uomo nemico vi disseminò, non potemmo che vedere con rincrescimento un atto dato in Ancona il giorno 26 dello scorso marzo, il quale, lasciando illesi gli elementi della ribellione, non ne sospendeva che momentaneamente gli effetti, che tanto più ruinosi si sarebbero risentiti appena fosse mancato quel che ne arrestava il vorticoso torrente. Ma grazie a quel Dio che immenso nella sua provvidenza trae dal male veri beni, ove così giudichi convenire per la causa della maggiore sua gloria, Egli permise nei capi dei faziosi nuove penali cecità. Avverandosi nei medesimi che essi fallirono nei loro vaneggiamenti nello scrutare follemente nuovi mezzi alla loro reità, essi decisero di riparare al bisogno dell’istante col carpire in presenza della forza e con fallaci prospetti d’imminenti sciagure, non senza simulare anche menzogneri pentimenti, un atto del dilettissimo Nostro figlio il cardinale Benvenuti, il quale senza alcun riguardo alla sublime sua dignità ingiuriato poco prima, assalito, arrestato e caduto per siffatti trattamenti in grave malattia, né ancor reso alla necessaria libertà, era tuttora trattenuto da quegli stessi che con pubblici editti calunniosissimi avevano tentato di formarne un oggetto di popolare indignazione.