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| Gregorius PP. XVI Quo graviora IntraText CT - Lettura del testo |
A Noi non è lecito, Venerabili Fratelli, considerare le cose con i vostri occhi. Dallo stesso ambiente clericale sono sorti uomini che parlano in modo perverso, e che sostenendo sconsideratamente quella vaneggiata – come la chiamano – rigenerazione e restaurazione dei Novatori, e condannando sfacciatamente questa Sede Apostolica, tendono a tirarsi dietro dei discepoli e ad ingannare gli incauti. Perciò si strinsero in una specie di società, tengono riunioni e non nutrono dubbi per una riforma della Chiesa Cattolica da compiersi – come essi stessi affermano – in rapporto ai tempi. Un gravissimo esempio di questa sconsideratezza è stato esibito non molto tempo fa – secondo quanto Ci è stato riferito – da numerosi chierici della città di Offenburg i quali, con F.L. Mersy loro decano promotore e capo, sono arrivati al limite non solo di proporre all’Arcivescovo di Friburgo di approvare i vari punti di riforma escogitati nelle loro riunioni, e di manifestare ciò nei singoli Capitoli di campagna per indurli alla loro stessa malvagità e congiura, ma addirittura di stampare un libello ricco di molte aggiunte, con questo titolo sfrontato: "Ci sono riforme necessarie nella Chiesa cattolica?".