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| Gregorius PP. XVI Quo graviora IntraText CT - Lettura del testo |
In verità non possiamo non raccomandarvi, per zelo di Religione, la vostra costanza e la vostra energia, ed esortarvi vivamente affinché attendiate alla causa della Chiesa in comunione con lo Spirito di Dio. A voi infatti, che siete partecipi della sollecitudine la cui pienezza Ci è stata commessa, appartiene il sommo compito di custodire il santissimo deposito della Fede e della sacra dottrina, di respingere lontano dalla Chiesa ogni novità empia, e di affaticarvi con tutto l’ardore contro coloro che tentano di spezzare i diritti di questa Santa Sede. Estraete dunque la spada dello Spirito che è la Parola di Dio; predicate, come con tanta forza vi impone l’Apostolo Paolo nella persona del discepolo Timoteo; insistete in modo opportuno e importuno, spiegate, scongiurate, riprendete con ogni pazienza e dottrina. Niente vi tenga lontano da ciò, perché dovete esporre voi stessi ad ogni rischio per la gloria di Dio, per la tutela della Chiesa, per la salvezza delle anime affidate alla vostra cura. Ripensate a Colui che sostenne una tale controversia dai peccatori contro di Lui. Perché se temete l’audacia dei perversi, è già finita per la saldezza dell’episcopato e per la sublime e divina potestà di governare la Chiesa.