VI.
Noi dunque demmo ordine di consegnare questi
libri a teologi particolarmente esperti nella lingua tedesca perché li
esaminassero con somma diligenza in ogni loro parte e perché estrapolassero da
essi i brani più significativi e, se fosse necessario, anche lunghe parti del
discorso secondo che lo richiedesse il contesto dei concetti e delle parole e,
dopo averli tradotti in latino, li commentassero con accurate osservazioni. I
teologi rispettarono con molto zelo e attenzione tali ordini e si trovarono del
tutto concordi con l’opinione generale. Inoltre gli stessi brani scelti,
insieme con le annotazioni censorie dei menzionati teologi, furono consegnati
anche ad altri maestri di sacra teologia perché fossero soppesati nuovamente
con la bilancia cattolica. Tutti convennero che in quei brani erano contenute
dottrine dissonanti dai principi delle verità cattoliche; vi si ritrovavano
numerose false opinioni, parecchie enunciate in modo ambiguo, parecchie
equivoche ed oscure, esposte con arte adatta a confondere e alterare la
comprensione dei dogmi cattolici, e per di più infarcite di riflessioni e di
errori di acattolici.
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