| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Gregorius PP. XVI Sextus iam IntraText CT - Lettura del testo |
Essendo sorta in quel luogo una lotta sulla supremazia del potere, secondo la prassi seguita dai Nostri Predecessori, abbiamo Noi stessi proposto una linea di condotta che non ledesse in alcun modo i diritti di nessuno. Mentre – spinti da un sincero desiderio di pace e dalla preoccupata sollecitudine per i fedeli dimoranti in quel Regno tanto esteso – esprimevamo apertamente le Nostre intenzioni agli interessati, rendevamo palese il Nostro proposito di pervenire, sulle questioni di comune interesse, ad un accordo che, una volta definito, restasse valido per entrambi. Ma poiché ciò non Ci veniva assolutamente concesso se non a condizioni del tutto contrarie alla Nostra proposta, che pure era stata giudicata equa sotto ogni aspetto, Ci siamo dati da fare perché il Venerabile Fratello Luigi Arcivescovo di Nicea (succeduto al Nostro diletto figlio Francesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa e Vescovo di Jesi, che partiva per raggiungere la sua diocesi) venisse accolto come Delegato Nostro e della Sede Apostolica, per affrontare i problemi religiosi, con l’esclusione di tutti gli affari di natura politica.