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| Gregorius PP. XVI Multa quidem IntraText CT - Lettura del testo |
Ci addoloriamo che per mezzo di Vescovi traditori sia stata violata la fedeltà promessa in precedenza alla Chiesa Cattolica; Ci rattristiamo che sia stato così malvagiamente disprezzato quel sacro carattere del quale erano stati insigniti per l’autorità di questa Sede Apostolica. Siamo ansiosamente solleciti e preoccupati per tutti i diletti figli di quella gente, che perseverarono con fermezza nel vincolo con la Comunione Cattolica, per nulla illusi dalle false arti, né atterriti dalle minacce, né sedotti dal cattivo esempio. È ben noto quali gravi danni siano loro conseguiti dalla defezione degli altri e quanti ancora dovranno sopportare per la loro costanza nella santa unione. Potessimo Noi consolarli da vicino con la Nostra paterna esortazione e impartire loro qualche grazia spirituale per confermarli nella fede! Frattanto, memori dell’ufficio che esercitiamo e che a Noi – come al profeta – è stato imposto dall’alto, ascoltiamo: "Grida, non cessare; alza la tua voce come tromba: annunzia al mio popolo le loro scelleratezze e alla casa di Giacobbe i loro peccati". Da questo fastigio del supremo apostolato, al cospetto di tutto l’orbe cristiano, denunciamo incessantemente la defezione dei Ruteni e soprattutto dei Vescovi, e condanniamo l’ingiuria inferta alla Chiesa Cattolica con tale indegna azione. E poiché facciamo le veci in terra di "Colui che è ricco di misericordia, ed ha pensieri di pace e non di afflizione", anzi di "Colui che è venuto a cercare ciò che era perduto per farlo salvo"; allo scopo di non venir meno alla carità apostolica verso di essi, esortiamo caldamente ciascuno di loro a considerare da quale altezza sono caduti e in quali formidabili pene sono incorsi, secondo i Sacri Canoni, affinché comprendano per quale via si sono temerariamente messi, dimenticando così la loro eterna salvezza; temano il Principe dei Pastori che richiederà dalle loro mani il sangue delle pecore disperse; e salutarmente colpiti dalla attesa di un terribile giudizio, ritornino sulla via della giustizia e della verità, dalla quale si allontanarono, e riportino a salvezza se stessi e il gregge miseramente disperso.