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| Gregorius PP. XVI Multa quidem IntraText CT - Lettura del testo |
Dopo tutto questo, Venerabili Fratelli, non possiamo assolutamente dissimulare che ancor più si aggrava il Nostro dolore per le condizioni del Cattolicesimo nei vastissimi territori dell’Impero Russo. Sappiamo quanto sia oppressa da angustie, in quel paese, la Nostra Santissima Religione. Per liberarla da esse non abbiamo tralasciato di spendere ogni opera della Nostra pastorale sollecitudine, e non risparmieremo anche per l’avvenire ogni premura presso quel potentissimo Imperatore, sempre nella speranza che, per la sua equità e per il suo animo eccelso, voglia benevolmente accogliere le Nostre richieste e i Nostri desideri. A questo scopo, con preghiera unanime "andiamo con fiducia al trono della grazia, al Padre delle misericordie e al Dio di ogni consolazione" affinché guardi benigno alla sua eredità, consoli con l’aiuto opportuno la Chiesa, sposa che piange amaramente la disgrazia dei suoi figli, e largisca con clemenza, fra tante avversità, la serenità così a lungo desiderata.