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| Gregorius PP. XVI Afflictas in Tunquino IntraText CT - Lettura del testo |
Nel mese di giugno, prima della morte – preziosa per il Signore – del lodato Vicario apostolico, si era avuto il martirio del suo coadiutore, il Venerabile Fratello Domenico Henares, anch’egli dell’ordine dei Predicatori, Vescovo di Fessei; egli, che era invecchiato nell’assistenza delle anime, ricercato dai soldati insieme con il suo superiore, catturato poco dopo, chiuso in una gabbia e pesantemente vessato, morì per il taglio della testa a testimonianza della fede. Insieme con lui sopportò la stessa morte il pio indigeno Francesco Chiêu, che svolgeva colà le mansioni di catechista e testimoniò ininterrottamente, fino all’effusione del sangue, la fede in Cristo, lo sviluppo della quale aveva favorito. Con analogo supplizio pochi giorni dopo fu colpito il sacerdote indigeno Vincenzo Yên, dell’ordine dei Predicatori, che già da quarant’anni si era affaticato nel compito missionario. Egli, messo a prova da vessazioni di ogni genere, rimase coerentissimo nella professione della vera fede; e non volle servirsi neppure di quell’inganno che gli era stato suggerito da un magistrato per evitare la condanna a morte e cioè, nascosta la sua dignità sacerdotale, dichiarare di essere un medico.