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| Gregorius PP. XVI Afflictas in Tunquino IntraText CT - Lettura del testo |
Dopo costoro, nel mese di luglio furono coronati con il martirio il missionario Giuseppe Fernandez, dell’ordine dei Predicatori, ed il sacerdote indigeno Pietro Tuân; entrambi avevano faticato più di trent’anni nel coltivare quella parte della vigna del Signore. A Giuseppe fu tagliata la testa, dopo che era stato rinchiuso in una gabbia e dopo che era stato portato davanti a diversi giudici: aveva offerto ovunque eminenti esempi di forza cristiana. Pietro, nonostante fosse condannato con pari giudizio, perché non era ancora arrivata la regia conferma della sua sentenza, morì in prigione, a testimonianza della fede, logorato dalle torture e dalle privazioni. Pochi giorni prima analoga vicenda era accaduta al vecchio catechista indigeno Giuseppe Uyên, iscritto al Terz’ordine di san Domenico, che – punito più volte per la sua costanza nella fede e crudelmente martirizzato dal movimento di un bastone di legno con il quale gli veniva schiacciato il collo – per le ferite riportate, dopo alcune ore morì.