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| Gregorius PP. XVI Augustissimam beatissimi IntraText CT - Lettura del testo |
Che la maestosa sacra basilica, fondata dall’imperatore Costantino in onore del beatissimo Apostolo Paolo maestro delle genti, ampliata dal grande Teodosio, arricchita dall’imperatore Onorio e dai Romani Pontefici Nostri Predecessori continuamente restaurata con assiduo impegno e con enormi spese ornata per un culto più fastoso, sia stata devastata da un improvviso incendio, nessuno certamente è tanto e di tutto ignora che non lo sappia, nessuno è di animo così insensibile che non si dolga vivamente di quella rovina, vista o risaputa che sia. Alla ricostruzione di quel tempio grandioso volse ogni cura e tutti i suoi pensieri il devotissimo Leone XII Nostro Predecessore di felice memoria il quale, infiammato dall’ardente desiderio di riparare quell’antichissima mole, ritenne di non dover risparmiare a se stesso nessuna spesa e nessuna decisione, purché il più grande monumento della Religione Cattolica, restituito all’antica forma, risorgesse e rifulgesse del maggiore splendore possibile. Pertanto, per condurre a termine un’impresa così imponente, decretò che l’erario pontificio, malgrado fosse quasi esausto per le tante calamità occorsegli, dovesse investire ogni anno una ingente somma di danaro. Poiché si avvide che una così insigne impresa richiedeva quelle enormi sovvenzioni, cui le ristrettezze dell’erario pontificio potevano far fronte in minima parte, fidando nel divino aiuto, non si perse d’animo, intraprese l’opera e alle province di tutto il mondo cristiano inviò una lettera enciclica con la quale stimolò e infiammò con grande vigore gli animi dei fedeli di Cristo, in modo che tutti offrissero una mano soccorrevole ad una così grande impresa. Né i voti di quel Pontefice riuscirono vani; infatti, raccolta in tutto il mondo cattolico una notevole somma di danaro, inviata poi all’Urbe, quest’opera, iniziata con favorevoli auspici e continuata dal Nostro Predecessore Pio VIII di felice memoria nel brevissimo lasso di tempo in cui resse il Pontificato, fu vista progredire assai felicemente con unanime gioia di tutti.