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| Gregorius PP. XVI Augustissimam beatissimi IntraText CT - Lettura del testo |
Quando poi, senza alcun nostro merito, ma per arcano disegno della divina Provvidenza, in tanta inclemenza di tempi e fra tante sconvolgenti vicende fummo elevati a questa Cattedra di Pietro, fra i più gravi e grandi impegni e sollecitudini da cui siamo occupati e quasi sopraffatti, nulla davvero a noi di meglio, nulla di più grato e di più desiderabile poteva esistere che compiere ogni sforzo per ultimare rapidamente il nobilissimo tempio dell’Apostolo Paolo, che tutti onoriamo con somma venerazione. Perciò con particolare ostinato impegno predisponemmo tutte le risorse dell’arte e dell’operosità e nulla lasciammo intentato, pur di condurre all’esito ambito l’opera grandiosa. E sebbene in questi tempi travagliati un assai gravoso dispendio dissanguasse quasi il Nostro erario pontificio e a poco a poco venissero a mancare le offerte che generosamente la pietà dei fedeli di Cristo mandava per restaurare la basilica Ostiense, tuttavia la costruzione della splendida opera, non solo non interrotta ma anzi affrettata con uno sforzo più alacre e fiducioso, induce a sperare che in pochi anni si possa ammirare quel tempio in ogni sua parte condotto a termine.