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| Gregorius PP. XVI Afflictas in Hispania IntraText CT - Lettura del testo |
Pertanto alziamo di nuovo la voce in questo vostro Concistoro, Venerabili Fratelli, e chiamando a testimoni il Cielo e la Terra, deploriamo vivamente tutto quello che in Spagna si è compiuto e si compie anche oggi contro i diritti della Chiesa. Deploriamo specialmente l’usurpazione da parte dei laici del giudizio in quelle materie che riguardano la dottrina della fede: di quella fede che per mandato di Gesù Cristo, Signore dei signori e Re dei re, fu annunziata in Spagna fin dall’età apostolica, inutilmente contrastata dal potere secolare; fede che in seguito i sacri Pastori, sotto l’autorità e la guida della Sede Apostolica, diffusero ulteriormente e strenuamente nelle grandi e numerose vicende della storia e che hanno custodita incorrotta fino ai Nostri giorni. Deploriamo la violazione della dignità del Nostro supremo apostolato nella persona del vicegerente della Nostra Nunziatura, nonché nei confronti del tribunale delle Rota, colà costituito per concessione di questa Santa Sede per istruire le cause ecclesiastiche nelle quali era rivolto l’appello alla stessa Santa Sede. Appello che il Romano Pontefice, per il suo primato, ha sempre esercitato nella Spagna fin dai primi secoli , allorché per trattare questi appelli in cause particolari delegò i suoi legati che partivano per la Spagna .