| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Gregorius PP. XVI Ad gravissimas IntraText CT - Lettura del testo |
Anche Noi, con non minore sollecitudine, quando – non certo per i Nostri meriti, ma per un disegno arcano della divina Provvidenza – fummo innalzati alla sublime Cattedra del Principe degli Apostoli, nella Nostra prima lettera enciclica del 15 agosto 1832 stimolammo tutti i Venerabili Fratelli, chiamati con Noi a condividere il ministero pastorale, a respingere con tutte le forze dal loro gregge tali empie società e congreghe, e a combattere strenuamente le battaglie del Signore. Conseguentemente comprendi con facilità, Venerabile Fratello, quanto siamo rattristati per essere venuti a conoscenza che nella tua diocesi si sono propagate tali società clandestine e riprovevoli, e che vi si svolgono assemblee e riunioni nelle quali ideatori subdoli ed espertissimi di scelleratezze, preparati in ogni arte di simulazione non meno che nella conoscenza di ogni strategico sconvolgimento, capaci di occultare astutamente i loro piani criminosi e le finalità ultime, non lasciano alcunché d’intentato in vista di conquistare, asservire e irretire con il veleno dell’errore soprattutto gli animi plasmabili della gioventù inesperta, sia attraverso le attrattive di piaceri disonesti, sia con la bramosia di novità, sia con gli allettamenti di una gloria letteraria o di una certa erudizione, sia attraverso qualsiasi altro genere di insidie estremamente capziose.