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| Gregorius PP. XVI Ad gravissimas IntraText CT - Lettura del testo |
Coadiuvato soprattutto dall’opera sollecitata dei parroci, non tralasciare di ammonire ed esortare i fedeli a te affidati, affinché fuggano dalle società di codesti uomini come dalla faccia del serpente, ed evitino attentamente i loro discorsi, che si diffondono come un cancro; rimangano saldi e sicuri nella fede, senza mai consentire di essere sopraffatti dalla malvagità e dall’insidia di uomini dediti a circuire per mezzo dell’errore. Dal momento che fai le veci di Cristo, il quale, come Egli stesso ha assicurato, non venne a chiamare i giusti perché si pentissero, ma i peccatori, è anche necessario che tu, Venerabile Fratello, impieghi una speciale attenzione ed operosità a favore di coloro che nella tua diocesi giacciono nelle tenebre e nell’ombra di morte in quanto irretiti e coinvolti in sette di tal genere; con paterne ammonizioni, consigli, esortazioni cerca di confutare, scongiurare, riprendere con ogni pazienza e sapienza, e di indicare la via della salvezza per ricondurre tutti a Cristo Gesù.