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1. Dopo che il santo patriarca
con pio transito fu volato al cielo, l'ordine monastico che egli aveva fondato
non solo non decadde né si sciolse, ma parve che, come era stato dal suo
continuo esempio in ogni tempo nutrito, alimentato e formato, così anche ora
fosse sorretto e fortificato dal suo celeste patrocinio, sì da prendere di anno
in anno sempre maggiori sviluppi.
2. Tutti coloro che studiano e
giudicano gli avvenimenti umani con retto giudizio e non guidati da
preconcetti, ma sui documenti della storia, devono riconoscere quanto grande
sia stata l'efficacia e la forza esercitata dall'ordine benedettino in quella
antica età, quanti e quanto grandi benefici siano derivati ai secoli che
seguirono. Infatti i monaci benedettini oltre ad
essere stati, come dicemmo, quasi gli unici in quell'oscuro
periodo di storia, nell'ignoranza estrema degli uomini e nella rovina generale
della società, a custodire intatti i codici delle scienze e delle lettere, a
trascriverli con ogni diligenza e a commentarli, essi furono ancora dei primi
ad esercitare e con ogni mezzo promuovere le arti, le scienze e l'insegnamento.
Come la chiesa cattolica specialmente nei primi tre secoli della sua vita fu
mirabilmente rafforzata e accresciuta col sangue sacro dei suoi martiri, e come
nella medesima e susseguente epoca l'integrità della sua divina dottrina fu
conservata pura e intatta contro le lotte e le perfidie degli eretici per la
strenua e sapiente opera dei santi padri, così si può
sicuramente affermare che l'ordine benedettino e i suoi fiorentissimi monasteri
furono suscitati dalla sapienza e ispirazione divina precisamente perché, al
crollo dell'impero romano e alle invasioni generali di popoli feroci spinti da
furore guerresco, la cristianità potesse non solo riparare le sue perdite, ma
anche, con un'operosità continua e instancabile, ricondurre nuovi popoli,
mansuefatti dalla verità e dalla carità dell'evangelo, alla concordia fraterna,
ad un lavoro redditizio, in una parola, alla virtù, che è regolata dagli
insegnamenti del nostro Redentore e alimentata dalla sua grazia. Come invero
nei secoli passati le legioni romane marciavano per le vie consolari per
assoggettare all'impero di Roma tutte le nazioni, così ora numerose schiere di
monaci, le cui armi "non sono carnali, ma potenti in Dio solo" (2Cor
10,4), sono inviate dal sommo pontefice, affinché
dilatino felicemente il pacifico regno di Gesù Cristo
fino agli estremi confini della terra, non con la spada, non con la forza, non
con le stragi, ma con la croce e con l'aratro, con la verità e con l'amore.
3. E dovunque ponevano il loro
piede queste inermi schiere, formate di predicatori della dottrina cristiana,
di artigiani, di agricoltori e di maestri di scienze umane e divine, ivi stesso
le terre boscose e incolte erano solcate dall'aratro; sorgevano le sedi delle
arti e delle scienze; gli abitanti dalla loro vita rozza e selvaggia erano
educati alla convivenza e alla civiltà sociale, e si faceva brillare davanti a
loro l'esempio della dottrina evangelica e la luce della virtù. Innumerevoli
apostoli, accesi di soprannaturale carità, percorsero incognite e turbolente
regioni d'Europa, le innaffiarono generosamente del loro sudore e del loro
sangue, e ai popoli pacificati portarono la luce della cattolica verità e
santità. Giustamente si può affermare che, per quanto Roma,
adorna già di molte vittorie, avesse esteso la forza del suo dominio per terra
e per mare, pure per mezzo di questi apostoli "fu meno quello che
conquistò a Roma lo sforzo guerresco, di quello che le abbia assoggettato la
pace cristiana".40 Difatti non solo l'Inghilterra, la Francia,
l'Olanda, la Frisia, la Danimarca, la Germania, la Scandinavia
e l'Ungheria, ma anche non poche nazioni slaviche si
vantano dell'apostolato di questi monaci e li annoverano tra le loro glorie e
come gli illustri fondatori della loro civiltà. E dal
loro ordine quanti vescovi sono usciti, i quali o ressero con sapiente governo
diocesi già stabilite o non poche ne fondarono e fecondarono con le loro
fatiche! Quanti maestri ed eccellenti dottori innalzarono famosissime cattedre
di studi e di arti liberali, e non solo illuminarono
le intelligenze di moltissimi, offuscate da errori, ma diedero ovunque forti
impulsi alle scienze sacre e profane. Infine quanti santissimi uomini si
segnalarono, i quali, aggregati alla famiglia, conquistarono con ogni sforzo la
perfezione evangelica e con ogni industria propagarono il regno di Gesù Cristo, con l'esempio delle loro virtù, con la sacra
predicazione e con mirabili prodigi che Dio concedeva loro di operare.
4. Molti di questi monaci, come
ben sapete, venerabili fratelli, o furono insigniti della dignità episcopale o
anche rifulsero della maestà del sommo pontificato. I nomi di questi apostoli,
vescovi, santi, sommi pontefici sono scritti a caratteri d'oro negli annali
della chiesa e sarebbe lungo qui ricordarli ad uno ad
uno; del resto, risplendono di sì vivida luce e hanno sì grande importanza
nella storia da essere con ogni facilità conosciuti da tutti.
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