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CINQUANTA RICORDINI DELLE SANTE MISSIONI IN OSSEQUIO AI CINQUANT'ANNI DI SACERDOZIO DEL SANTO NOSTRO PADRE LEONE XIII XXXIV. I poverelli |
Lasciate loro, ai poverelli del Signore, almeno la libertà di calcare la pubblica via, di guardare al sol nascente, di respirare un po' d'aria libera. [55]Cancellate allo ingresso delle vostre comunità quelle parolone: "Proibito l'accattonaggio". Ai meschinelli del vostro luogo, che finché poterono versaronvi il
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proprio danaro, or voi a grande stento, indigenti od infermi come sono, accordate cinque soldi per le ventiquattro ore del dì. Or come possono vivere i nostri poverelli? Lasciateli percorrere, che la lor presenza mette in cuore ai ricchi molti sentimenti di fede e di pietà, molti atti di bene fanno esercitare dagli altri. Il Signore poi non l'ha detto che i poverelli li avremo sempre d'attorno13?... Che egli è sì ben rappresentato nella persona dei poverelli suoi?... Eppoi, fratelli miei, voi di pregare ne avete poca voglia, di mortificarvi ne avete meno, or come giungerete a salvarvi se almeno non fate un poco di elemosina? Il ciel ci aiuti tutti che trovando noi ad ogni passo chi ci cava la lira per la novità apparente, non ci rincresca poi di [56]offerire il soldo per quella vecchia eppur sempre nuova bellezza, la cristiana carità.