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1. Questo
riscatto, però, non ebbe subito il suo pieno effetto: è necessario che Cristo,
dopo aver riscattato il mondo col carissimo prezzo di se stesso, entri nel
reale ed effettivo possesso delle anime. Quindi, affinché, col gradimento di
Dio, si compia per tutti gli individui e per tutte le generazioni fino alla
fine dei secoli, la loro redenzione e salvezza, è assolutamente necessario che
ognuno venga a contatto vitale col Sacrificio della Croce, e così i meriti che
da esso derivano siano loro trasmessi ed applicati. Si può dire che Cristo ha
costruito sul Calvario una piscina di purificazione e di salvezza che riempi
col sangue da Lui versato; ma se gli uomini non si immergono nelle sue onde e
non vi lavano le macchie delle loro iniquità, non possono certamente essere
purificati e salvati.
2.
Affinché, quindi, i singoli peccatori si mondino nel sangue dell'Agnello, è
necessaria la collaborazione dei fedeli. Sebbene Cristo, parlando in generale,
abbia riconciliato col Padre per mezzo della sua morte cruenta tutto il genere
umano, volle tuttavia che tutti si accostassero e fossero condotti alla Croce
per mezzo dei Sacramenti e per mezzo del Sacrificio dell’Eucaristia, per poter
conseguire i frutti salutari da Lui guadagnati sulla Croce. Con questa attuale
e personale partecipazione, siccome le membra si configurano ogni giorno più al
loro Capo divino, così anche la salute che viene dal Capo fluisce nelle membra,
in modo che ognuno di noi può ripetere le parole di San Paolo: "Sono
confitto con Cristo in Croce e vivo non già io, ma vive in me Cristo".
Come, difatti, in altra occasione abbiamo di proposito e concisamente detto,
Gesù Cristo "mentre moriva sulla Croce, donò, alla sua Chiesa, senza
nessuna cooperazione da parte di essa, l'immenso tesoro della redenzione; quando
invece si tratta di distribuire tale tesoro, egli non solo partecipa con la sua
Sposa incontaminata quest'opera di santificazione, ma vuole che tale attività
scaturisca in qualche modo anche dall'azione di lei".
3.
L'augusto Sacrificio dell'altare è un insigne strumento per la distribuzione ai
credenti dei meriti derivati dalla Croce del Divin Redentore: "ogni volta
che viene offerto questo Sacrificio, si compie l'opera della nostra
Redenzione". Esso, però, anziché diminuire la dignità del Sacrificio
cruento, ne fa risaltare, come afferma il Concilio di Trento , la grandezza
proclama la necessita, Rinnovato ogni giorno, ci ammonisce che non c'è salvezza
al di fuori della Croce del Signore nostro Gesù Cristo ; che Dio vuole la
continuazione di questo Sacrificio "dal sorgere al tramontare del
sole" perché non cessi mai l'inno di glorificazione e di ringraziamento
che gli uomini debbono al Creatore dal momento che hanno bisogno del suo
continuo aiuto e del sangue del Redentore per cancellare i peccati che
offendono la sua giustizia.
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