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1. Durante
tutto il corso dell'anno la celebrazione del Sacrificio Eucaristico e l'Ufficio
Divino si svolgono soprattutto intorno alla persona di Gesù Cristo; e si
organizzano in modo così consono e congruo, da farvi dominare il nostro
Salvatore nei suoi misteri di umiliazione, di redenzione e di trionfo.
2.
Rievocando questi misteri di Gesù Cristo, la sacra Liturgia mira a farvi
partecipare tutti i credenti in modo che il divin Capo del Corpo Mistico viva
nella pienezza della sua santità nelle singole membra. Siano, le anime dei
cristiani, come altari sui quali si ripetano e si ravvivano le varie fasi del
Sacrificio che immola il Sommo Sacerdote: i dolori, cioè, e le lacrime che
lavano ed espiano i peccati; la preghiera a Dio rivolta che si eleva fino al
cielo; la propria immolazione fatta con animo pronto, generoso e sollecito e,
infine, l'intima unione con la quale abbandoniamo a Dio noi e le nostre cose e
riposiamo in Lui, "essendo il succo della religione imitare colui che
adori".
3.
Conformemente a questi modi e motivi con i quali la Liturgia propone alla
nostra meditazione in tempi fissi la vita di Gesù Cristo, la Chiesa ci mostra
gli esempi che dobbiamo imitare, e i tesori di santità che facciamo nostri,
perché è necessario credere con lo spirito a ciò che si canta con la bocca, e
tradurre nella pratica dei privati e pubblici costumi ciò che si crede con lo
spirito.
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