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Per meglio assicurare il compimento di questa funzione,
Pio XI, di immortale memoria, dichiarò del tutto
necessaria da parte dei Vescovi l'istituzione di un ufficio permanente
nazionale di revisione, con lo scopo di promuovere i film buoni, classificare
tutti gli altri e farne giungere i giudizi ai sacerdoti e ai fedeli;21
inoltre, che è necessario organizzare in un piano efficiente tutte le attività
dei cattolici nel campo cinematografico.
In vari paesi i Vescovi, ispirandosi a queste norme,
hanno istituito tali uffici non solo per il cinema, ma
anche per la radio e per la televisione.
E noi, avendo ponderatamente considerato le possibilità apostoliche
che questi mezzi audiovisivi offrono, e la necessità di tutelare la moralità
del popolo cristiano, facilmente minacciato da certi spettacoli, desideriamo
che in tutti i paesi dove ancora non esistono, tali uffici siano creati senza
ritardo e vengano affidati a persone di specifica
competenza sotto la guida di un sacerdote scelto dai Vescovi.
E vi raccomandiamo, inoltre, Venerabili Fratelli, che in
ogni nazione i rispettivi uffici per il cinema, la radio e la televisione, o
facciano capo ad un unico ente, o almeno collaborino tra di
loro; e che i fedeli, soprattutto i membri delle associazioni di Azione
Cattolica, siano debitamente istruiti sulla necessità di assicurare di buon
grado il comune ed efficace appoggio a tali uffici.
E poiché molti problemi che in questo campo devono essere
affrontati non potranno trovare facile soluzione nei
singoli paesi, sarà molto utile che gli uffici nazionali diano la loro adesione
alle organizzazioni internazionali già approvate, dopo matura considerazione,
dalla Santa Sede.
Non dubitiamo, Venerabili Fratelli, che gli ulteriori sacrifici che farete per attuare queste nostre
disposizioni saranno compensati da copiosi e salutari frutti, soprattutto se
verranno osservate le raccomandazioni che desideriamo ancora dare separatamente
per il cinema, per la radio e per la televisione.
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