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Perciò, a cura di una commissione di onesti
ed esperti dipendenti dall'ufficio nazionale, "il più spesso possibile
vengano redatti e stampati appositi elenchi dei film classificati..., in modo
da portarli a notizia di tutti".25 Ovviamente, i componenti di
detta commissione devono essere persone sicure per dottrina e per prudenza,
essendo chiamate a giudicare ogni film relativamente alla morale cristiana.
Dovendo i membri di questa commissione trattare e
giudicare un argomento sì strettamente connesso con la vita cristiana, e
dovendo conoscere il particolare potere suggestivo
degli spettacoli cinematografici, diverso secondo le condizioni degli
spettatori, istantemente raccomandiamo loro di
applicarsi assiduamente e seriamente allo studio di queste discipline e alla
preghiera.
Nel giudicare i film rispetto alla morale, s'ispirino i
revisori alle norme da noi esposte in varie occasioni, ed in particolare a quelle
riguardanti gli argomenti religiosi, la presentazione del male ed il rispetto
dovuto all'uomo, alla famiglia ed alla santità della vita, alla Chiesa di
Cristo ed allo Stato, da noi toccate nei menzionati discorsi sul film ideale.
Dovranno inoltre ricordare che lo scopo principale della
classificazione morale è di illuminare l'opinione pubblica, sicché tutti s'inducano ad apprezzare quei valori morali, senza i quali
viene a mancare ogni idea di sana cultura e di vera civiltà. E,
pertanto, indubbiamente da riprovare la condotta di quanti, con troppa
condiscendenza, fanno passare dei film che, pur vantando pregi tecnici,
offendono l'ordine morale, o rispettando, almeno in apparenza, il buon costume,
contengono elementi contrari alla fede cattolica.
Se, invece, chiaramente indicheranno quali film sono
leciti per tutti, quali per i giovani, quali per gli adulti, e quali pericolosi
o positivamente dannosi, ciascuno potrà facilmente scegliere gli spettacoli dai
quali uscirà "più lieto, più libero e, nell'animo, migliore",26 ed evitare quelli che potrebbero portare danno
alla sua anima, danno aggravato dall'utile finanziario arrecato alle cattive
produzioni e dallo scandalo occasionato agli altri.
Rinnovando le opportune istruzioni date dal nostro predecessore
di felice memoria nell'enciclica Vigilanti cura,27
raccomandiamo vivamente che non solo in ogni occasione siano ricordati ai
fedeli i loro doveri in questa materia, ma che essi osservino il grave obbligo
d'informarsi sui giudizi morali dati dall'autorità ecclesiastica, e di
conformarvi la loro condotta. A tale fine, là dove i Vescovi lo giudicheranno
opportuno, potrà utilmente essere destinato un giorno festivo, dell'anno, in
cui vengano seriamente ricordati ai fedeli i propri
doveri in ordine agli spettacoli, specialmente cinematografici, e gli stessi
vengano esortati ad offrire preghiere a questo fine.
Perché tutti possano conoscere
facilmente i giudizi morali, occorre che le segnalazioni siano pubblicate tempestivamente,
con una breve motivazione, e largamente diffuse.
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