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Pio XII
Miranda prorsus

IntraText CT - Lettura del testo

  • III. Considerazioni specifiche.
    • 1. Il cinema.
      • 2. Le iniziative della Chiesa.
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2. Le iniziative della Chiesa.

Perciò, a cura di una commissione di onesti ed esperti dipendenti dall'ufficio nazionale, "il più spesso possibile vengano redatti e stampati appositi elenchi dei film classificati..., in modo da portarli a notizia di tutti".25 Ovviamente, i componenti di detta commissione devono essere persone sicure per dottrina e per prudenza, essendo chiamate a giudicare ogni film relativamente alla morale cristiana.

Dovendo i membri di questa commissione trattare e giudicare un argomentostrettamente connesso con la vita cristiana, e dovendo conoscere il particolare potere suggestivo degli spettacoli cinematografici, diverso secondo le condizioni degli spettatori, istantemente raccomandiamo loro di applicarsi assiduamente e seriamente allo studio di queste discipline e alla preghiera.

Nel giudicare i film rispetto alla morale, s'ispirino i revisori alle norme da noi esposte in varie occasioni, ed in particolare a quelle riguardanti gli argomenti religiosi, la presentazione del male ed il rispetto dovuto all'uomo, alla famiglia ed alla santità della vita, alla Chiesa di Cristo ed allo Stato, da noi toccate nei menzionati discorsi sul film ideale.

Dovranno inoltre ricordare che lo scopo principale della classificazione morale è di illuminare l'opinione pubblica, sicché tutti s'inducano ad apprezzare quei valori morali, senza i quali viene a mancare ogni idea di sana cultura e di vera civiltà. E, pertanto, indubbiamente da riprovare la condotta di quanti, con troppa condiscendenza, fanno passare dei film che, pur vantando pregi tecnici, offendono l'ordine morale, o rispettando, almeno in apparenza, il buon costume, contengono elementi contrari alla fede cattolica.

Se, invece, chiaramente indicheranno quali film sono leciti per tutti, quali per i giovani, quali per gli adulti, e quali pericolosi o positivamente dannosi, ciascuno potrà facilmente scegliere gli spettacoli dai quali uscirà "più lieto, più libero e, nell'animo, migliore",26 ed evitare quelli che potrebbero portare danno alla sua anima, danno aggravato dall'utile finanziario arrecato alle cattive produzioni e dallo scandalo occasionato agli altri.

Rinnovando le opportune istruzioni date dal nostro predecessore di felice memoria nell'enciclica Vigilanti cura,27 raccomandiamo vivamente che non solo in ogni occasione siano ricordati ai fedeli i loro doveri in questa materia, ma che essi osservino il grave obbligo d'informarsi sui giudizi morali dati dall'autorità ecclesiastica, e di conformarvi la loro condotta. A tale fine, dove i Vescovi lo giudicheranno opportuno, potrà utilmente essere destinato un giorno festivo, dell'anno, in cui vengano seriamente ricordati ai fedeli i propri doveri in ordine agli spettacoli, specialmente cinematografici, e gli stessi vengano esortati ad offrire preghiere a questo fine.

Perché tutti possano conoscere facilmente i giudizi morali, occorre che le segnalazioni siano pubblicate tempestivamente, con una breve motivazione, e largamente diffuse.




25 Lettera Enciclica Vigilanti cura: AAS 28 (1936), PP. 260-261.

26 Cf Discorso de1 21 giugno 1955, Citato: AAS 47 (1955), P. 512.

27 AAS 28 (1936), P. 260.




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