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Pio XII
Miranda prorsus

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  • III. Considerazioni specifiche.
    • 2. La radio.
      • 1. Sviluppi e possibilità.
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2. La radio.

1. Sviluppi e possibilità.

Con non minore sollecitudine desideriamo esporvi, Venerabili Fratelli, le nostre preoccupazioni relative all'altro grande mezzo di diffusione, coetaneo del cinema, cioè la radio.

Pur non avendo a sua disposizione la ricchezza di elementi spettacolari e i vantaggi delle condizioni ambientali che offre il cinematografo, la radio possiede altre grandi e non ancora del tutto sfruttate possibilità.

"Essa — come dicevamo al personale di un Ente radiofonico — ha il privilegio di essere come svincolata e libera da quelle condizioni di spazio e di tempo, che impediscono o ritardano tutti gli altri mezzi di comunicazione fra gli uomini. Con un'ala infinitamente più veloce delle onde sonore, rapida come la luce, essa porta, in un istante, superando ogni frontiera, i messaggi che le sono affidati".31

Perfezionata da sempre nuovi progressi, essa rende inestimabili servizi nei vari campi della tecnica, permettendo perfino di dirigere a distanza, verso mete prestabilite, congegni senza pilota. Noi tuttavia consideriamo che il più nobile servizio al quale è stata chiamata è quello di illuminare e di educare l'uomo, dirigendo la sua mente ed il suo cuore verso sempre più alte sfere dello spirito.

Il poter sentire uomini e seguire avvenimenti lontani, pur rimanendo tra le pareti domestiche, e partecipare a distanza alle più varie manifestazioni di vita sociale e culturale, corrisponde ad un profondo desiderio umano.

Non fa quindi meraviglia che tante case si siano rapidamente provviste di apparecchi radiofonici, che permettono di aprire una misteriosa finestra sul vasto mondo, donde arrivano giorno e notte echi della pulsante vita delle varie culture, lingue e nazioni, sotto forma di innumerevoli programmi ricchi di notizie, interviste, conferenze, trasmissioni di attualità e di arte, di canto e di musica.

"Quale privilegio e quale responsabilitàdicevamo in un recente discorso — per gli uomini del presente secolo e quale differenza tra i giorni lontani, in cui l'insegnamento della verità, il precetto della fraternità, le promesse della beatitudine eterna seguivano il lento passo degli Apostoli sugli aspri sentieri del vecchio mondo, ed oggi, in cui la chiamata di Dio può raggiungere nel medesimo istante milioni di uomini! "32

E un'ottima cosa che i fedeli profittino di questo privilegio del nostro secolo, e godano delle ricchezze dell'istruzione, del divertimento, dell'arte e della stessa Parola di Dio, che la radio può apportare, per dilatare le loro conoscenze e i loro cuori.

Tutti sanno quanta virtù educativa possono avere le buone trasmissioni; ma nello stesso tempo l'uso della radio comporta delle responsabilità, perché anch'essa, come le altre tecniche, può essere adoperata per il bene e per il male. Si può applicare alla radio la parola della Scrittura: "Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono stati creati a immagine di Dio. Dalla stessa bocca esce la benedizione e la maledizione" (Gc 3,910).




31 Discorso del 3 dicembre 1944: Discorsi e Radiomessaggi di Pio XII, vol. VI, p. 209.

32 Radiomessaggio dell'11 ottobre 1955 per le celebrazioni in onore di Cristoforo Colombo e di Guglielmo Marconi: AAS 47 (1955), p. 736.




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