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Rivolgiamo inoltre a tutti i responsabili dei programmi
radiofonici, di buona volontà, il nostro ringraziamento per la comprensione che
molti di essi hanno dimostrato per i bisogni della
Chiesa, mettendo volentieri a disposizione della Parola di Dio il tempo
opportuno e i necessari mezzi tecnici. Così facendo essi partecipano ai meriti
dell'apostolato che si svolge sulle onde delle loro trasmittenti, secondo la
promessa del Signore: "Chi riceve un profeta come profeta, avrà la
ricompensa del profeta" (Mt 10,41).
Oggi le trasmissioni di qualità richiedono l'impiego di
una vera arte; i registi pertanto e quanti partecipano alla preparazione e alla esecuzione dei programmi hanno bisogno di una vasta
cultura. Anche a loro quindi va il nostro monito,
analogo a quello già fatto ai professionisti del cinema, di profittare
largamente delle ricchezze della cultura cristiana.
I Vescovi ricorderanno infine alle pubbliche Autorità il
loro dovere di garantire nei debiti modi la diffusione delle trasmissioni
religiose, tenendo particolarmente conto del carattere sacro dei giorni festivi
e anche delle quotidiane necessità spirituali dei fedeli.
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