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Pius PP. XI
Ubi arcano

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  • XI. Individuate le cause del malessere sociale che provengono soprattutto dall'intimo del cuore.
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XI. Individuate le cause del malessere sociale che provengono soprattutto dall'intimo del cuore.

11. Fin qui abbiamo esposto i mali che affliggono la società ai nostri giorni; è tempo ormai di ricercarne le cause con tutto lo studio che Ci sarà possibile, pure avendone già toccate alcune.

E fin dall'inizio, Venerabili Fratelli, Ci sembra di udire il divino consolatore e medico. delle umane infermità ripetere le grandi parole: "Tutti questi mali provengono dall'intimo": Omnia haec mala ab intus procedunt.9 Fu bensì firmata la pace fra i belligeranti con tutte le esteriori solennità; ma questa restò scritta nei pubblici istrumenti, non fu già accolta nei cuori, che ancora nutrono il desiderio della lotta e minacciano sempre più gravemente la tranquillità del civile consorzio. Troppo a lungo il diritto della violenza ebbe tra gli uomini l'impero, attutendo e quasi annientando i sensi naturali della misericordia e della compassione, che la legge della carità cristiana aveva sublimali; né la pace fittizia, fissata sulla carta, ha risvegliato ancora tali nobili sentimenti. Di qui l'abito della violenza e dell'odio troppo lungamente intrattenuto e fattosi quasi natura in molti, anzi in troppi; di qui il facile sopravvento dei ciechi elementi inferiori, di quella legge delle membra, "repugnante alla legge dello spirito"10 che faceva gemere l'Apostolo Paolo.

Gli uomini non più fratelli agli uomini, come detta la legge cristiana, ma quasi stranieri e nemici; smarrito il senso della dignità personale e del valore della stessa umana persona nel brutale prevalere della forza e del numero; gli uni intesi a sfruttare gli altri per questo sol fine di meglio e più largamente godere dei beni di questa vita; tutti erranti, perché rivolti unicamente ai beni materiali e temporali, e dimentichi dei beni spirituali ed eterni al cui acquisto Gesù Redentore, mediante il perenne magistero della Chiesa, ci invita. Ora, è nella natura stessa dei beni materiali che la loro disordinata ricerca diventi radice di ogni male e segnatamente di abbassamento morale e di discordie. Infatti da una parte non possono quei beni, in se stessi vili e miti, appagare le nobili aspirazioni del cuore umano, che, creato da Dio e per Iddio, è necessariamente inquieto, finché in Dio non riposi. Dall'altra parte (al contrario dei beni dello spirito, che quanto più si comunicano tanto più arricchiscono senza mai diminuire) i beni materiali quanto più si spartiscono fra molti, più scemano nei singoli, dovendosi di necessità sottrarre agli uni quello che agli altri è dato; onde non possono mai né contentare tutti egualmente, né appagare alcuno interamente, e con ciò diventano fonte di divisione ed insieme afflizione di spirito, come li sperimentò il sapiente Salomone: vanitas vanitatum ed afflictio spiritus11 . E ciò avviene nella società non meno che negli individui. "Donde mai le guerre e contese tra voi? - domanda l'apostolo S. Giacomo - Non forse dalle vostre concupiscenze?"12 .




9 Mc 7, 23.

10 Rm 7, 23.

11 Qo 1, 2. 14.

12 Gc 4, 1. 2.




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