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Pius PP. XI
Ubi arcano

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  • XII. Denunciato il nazionalismo smoderato che crea gravi mali tra i popoli.
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XII. Denunciato il nazionalismo smoderato che crea gravi mali tra i popoli.

12. Così la cupidigia del godere, la concupiscentia carnis, si fa incentivo di lotta interna nella coscienza degli individui e nelle città; la cupidigia dell'avere, concupiscentia oculorum, diviene lotta di classe ed egoismo sociale; la cupidigia del comandare e del sovrastare, la superbia vitae, si converte in concorrenze e competizioni di partiti, in perpetua gara di ambizioni, fino all'aperta ribellione all'autorità, al delitto di lesa maestà, al parricidio stesso della patria.

Ed è questa esorbitanza di desideri, questa cupidigia di beni materiali, che diviene pure fonte di lotte e di rivalità internazionali, quando si presenta mascherata e quasi giustificata da più alte ragioni di Stato o di pubblico bene, dall'amore cioè di patria e di nazione. Poiché anche questo amore, che è per sé incitamento di molte virtù ed anche di mirabili eroismi, quando sia regolato dalla legge cristiana, diviene occasione ed incentivo di gravi ingiustizie, quando, da giusto amor di patria, diventa smoderato nazionalismo; quando dimentica che tutti i popoli sono fratelli nella grande famiglia dell'umanità, che anche le altre nazioni hanno diritto a vivere e prosperare, che non è mai lecitosavio disgiungere l'utile dall'onesto, e che infine, "la giustizia è quella che solleva le nazioni, laddove il peccato fa miseri i popoli"13 . Onde il vantaggio ottenuto in questo modo alla propria famiglia, città o nazione, può ben sembrare (il pensiero è di S. Agostino)14 lieto e splendido successo, ma è fragile cosa e tale da ispirare i più paurosi timori di repentina rovina: vitrea fragiliter splendida, cui timeatur horribilius ne repente frangatur.




13 "Iustitia elevat gentes, miseros autem facit populos peccatum", Proverbi, 14, 34.

14 De Civitate Dei, lib. IV, cap. III.




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