Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Pius PP. XI
Ubi arcano

IntraText CT - Lettura del testo

  • XIX. Il Regno di Cristo porta alla vera pace e al vero bene dei popoli.
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

XIX. Il Regno di Cristo porta alla vera pace e al vero bene dei popoli.

19. Appare, da quanto siamo venuti considerando, che la vera pace, la pace di Cristo, non può esistere se non sono ammessi i princìpi, osservate le leggi, ubbiditi i precetti di Cristo nella vita pubblica e nella privata; sicché bene ordinata la società umana, vi possa la Chiesa esercitare il suo magistero, al quale appunto fu affidato l'insegnamento di quei precetti.

Ora tutto questo si esprime con una sola parola: "il regno di Cristo". Poiché regna Gesù Cristo nella mente degli individui con la sua dottrina, nel cuore con la sua carità, nella vita di ciascuno con l'osservanza della sua legge e l'imitazione dei suoi esempi. Regna Gesù Cristo nella famiglia quando, formatasi nella santità del vero e proprio Sacramento del matrimonio da Gesù Cristo istituito, conserva inviolato il carattere di santuario, dove l'autorità dei parenti si modella sulla paternità divina, dalla quale discende e si denomina.47 l'ubbidienza dei figli su quella del fanciullo Gesù in Nazareth; la vita tutta quanta s'ispira alla santità della Sacra Famiglia. Regna finalmente Gesù Cristo nella società civile quando vi è riconosciuta e riverita la suprema ed universale sovranità di Dio, con la divina origine ed ordinazione dei poteri sociali, donde in alto la norma del comandare, in basso il dovere e la nobiltà dell'ubbidire. Regna quando è riconosciuto alla Chiesa di Gesù Cristo il posto che Egli stesso le assegnava nella società umana, dandole forma e costituzione di società, e, in ragione del suo fine, perfetta, suprema nell'ordine suo; costituendola depositaria ed interprete del suo pensiero divino, e perciò stesso maestra e guida delle altre società tutte quante; non per menomare l'autorità loro, nel proprio ordine competente, ma per perfezionarle, come la grazia perfeziona la natura, e per farne valido aiuto agli uomini nel conseguimento del fine ultimo, ossia della eterna felicità, e con ciò renderle anche più benemerite e più sicure promotrici della stessa prosperità temporale.




47 Ef 3,15.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License