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22.
Intendiamo dire le svariate iniziative per la sempre più accelerata cultura
religiosa e santificazione degli ecclesiastici e dei laici; le unioni del clero
e del laicato in aiuto delle missioni cattoliche nella loro molteplice attività
di redenzione fisica e morale, naturale e soprannaturale, mercé la dilatazione
del regno di Cristo; le opere giovanili con quella loro così ardente e salda
pietà eucaristica e con la tenera devozione alla Beata Vergine, garanzia sicura
di fede, di purezza, di unione; le solenni celebrazioni eucaristiche, che al
divino Principe della pace procurano trionfali cortei veramente regali, ed
intorno all'Ostia di pace e d'amore raccolgono le moltitudini dei diversi
luoghi e le rappresentanze di tutte le genti e nazioni del mondo, mirabilmente
unite in una stessa fede, adorazione, preghiera, e fruizione dei beni celesti.
Intendiamo dire
- frutto di questa pietà - il sempre più diffuso ed operoso spirito di
apostolato, che con la preghiera, con la parola, con la buona stampa, con
l'esempio di tutta la vita, con tutte le industrie della carità, cerca con ogni
via di condurre anime al Cuore divino e di ridare al Cuore stesso di Cristo Re
il trono e lo scettro nella famiglia e nella società; la santa battaglia su
tante fronti ingaggiata, per rivendicare alla famiglia ed alla Chiesa i diritti
che da natura e da Dio loro competono nell'insegnamento e nella scuola; infine
quel complesso di iniziative, di istituzioni e di opere che vengono sotto il
nome di "Azione Cattolica", a Noi tanto cara, e a cui abbiamo già
rivolto sollecite cure.
Tutte queste
forme ed opere di bene, devono non solamente mantenersi, ma anche rafforzarsi e
svilupparsi sempre più secondo richieda la condizione delle persone e delle
cose. Senza dubbio esse sono ardue e vogliono da tutti, pastori e fedeli,
sempre nuove prestazioni di opera ed abnegazione; ma, siccome certamente necessarie,
esse appartengono ormai innegabilmente all'ufficio pastorale ed alla vita
cristiana; giacché, per le stesse ragioni, ad esse si riconnette
indissolubilmente la restaurazione del regno di Cristo e lo stabilimento di
quella vera pace che a questo regno unicamente appartiene: Pax Christi in regno
Christi.
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