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1.
E non
leggiamo infatti spesso nelle Sacre Scritture che Cristo è Re ? Egli invero è
chiamato il Principe che deve sorgere da Giacobbe (Num. 14, 19), e che dal
Padre è costituito Re sopra il Monte santo di Sion, che riceverà le genti in
eredità e avrà in possesso i confini della terra (Ps. 2, 6). I1 salmo nuziale,
col quale sotto l'immagine di un re ricchissimo e potentissimo viene
preconizzato il futuro Re d'Israele, ha queste parole: "II tuo trono, o
Dio, sta per sempre, in eterno: scettro di rettitudine è il tuo scettro
reale" (Ps. 44, 6).
2. E per
tralasciare molte altre testimonianze consimili, in un altro luogo per
lumeggiare più chiaramente i caratteri del Cristo, si preannunzia che il suo
Regno sarà senza confini ed arricchito coi doni della giustizia e della pace:
"Fiorirà ai suoi giorni la Giustizia e somma pace... Dominerà da un mare
all'altro, e dal fiume fino alla estremità della terra" (Ps. 44, 8). A
questa testimonianza si aggiungono in modo più ampio gli oracoli dei Profeti e
anzitutto quello notissimo di Isaia: " Ci è nato un bimbo, ci fu dato un
figlio: e il principato è stato posto sulle sue spalle e sarà chiamato col nome
di Ammirabile, Consigliere, Dio forte, Padre del secolo venturo, Principe della
pace. Il suo impero crescerà, e la pace non avrà più fine. Sederà sul trono di
Davide e sopra il suo regno, per stabilirlo e consolidarlo nel giudizio e nella
giustizia, da ora ed in perpetuo" (Is. 9, 6-7). E gli altri Profeti non
discordano punto da Isaia: così Geremia, quando predice che nascerà dalla
stirpe di Davide il "Rampollo giusto" che qual figlio di Davide
"regnerà e sarà sapiente e farà valere il diritto e la giustizia sulla
terra" (Jer. 23, 5); così Daniele che preannunzia la costituzione di un
regno da parte del Re del cielo, regno che "non sarà mai in eterno
distrutto... ed esso durerà in eterno" (Dan. 2, 44) e continua: "Io
stavo ancora assorto nella visione notturna, quand'ecco venire in mezzo alle
nuvole del cielo uno con le sembianze del figlio dell'uomo che si avanzò fino
al Vegliardo dai giorni antichi, e davanti a lui fu presentato. E questi gli
conferì la potestà, l’onore e il regno; tutti i popoli, le tribù e le lingue
serviranno a lui; la sua potestà sarà una potestà eterna che non gli sara mai
tolta, e il suo regno, un regno che non sarà mai distrutto" (Dan. 7,
13-14). E gli scrittori dei santi Vangeli non accettano e riconoscono come
avvenuto quanto è predetto da Zaccaria intorno al Re mansueto il quale
"cavalcando sopra un’asina col suo piccolo asinello" (Zach. 9, 9) era
per entrare in Gerusalemme, qual giusto e salvatore fra le acclamazioni delle
turbe?
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